Ciclone “Harry”, il Gruppo Ultrà Cosenza 1978: «Raccolta fondi per Catanzaro, oltre ogni rivalità»
I tifosi della Curva Sud cosentina si mobilitano e chiedono aiuto concreto per chi ha subito le conseguenze del maltempo

COSENZA Il Gruppo Ultrà Cosenza 1978 Curva Sud interviene in una nota sui suoi profili social dopo i gravi danni causati dal ciclone “Harry” che nelle ultime ore ha colpito anche la Calabria, con conseguenze particolarmente pesanti soprattutto a Catanzaro Lido. Una presa di parola netta, che denuncia l’assenza di attenzione mediatica nazionale e chiama alla mobilitazione concreta. «I danni creati dal ciclone che nelle scorse ore si è abbattuto sul Sud Italia non hanno fatto eco sulla stampa e sui media nazionali», scrivono gli ultras cosentini, sottolineando come «la Calabria è stata una delle regioni più colpite, i danni sono immani soprattutto a Catanzaro Lido».
Nel comunicato emerge anche una dura riflessione sul divario territoriale e sulla solitudine in cui spesso vengono lasciate le popolazioni del Sud: «Purtroppo il Sud e la Calabria per chi governa sono l’ultima ruota del carro», si legge, con il timore che «centinaia di persone, una volta che il fango sarà spalato, avranno difficoltà a riprendere le proprie vite». Una situazione che, secondo il gruppo, colpirà duramente molte famiglie: «Molte famiglie hanno perso tutto e non potranno contare sugli aiuti pubblici».
Da qui la scelta di agire. «Come sempre accade, gli ultras e le realtà sociali si sono da subito attivate per dare una mano», spiegano dalla Curva Sud, invitando “tutte e tutti a contribuire alla raccolta fondi avviata per la causa “SosCatanzaro”».
Un appello che va oltre il calcio e le rivalità sportive: «Oltre la rivalità, vicini alla popolazione di Catanzaro e di tutti gli altri luoghi della Calabria, della Sicilia e della Sardegna colpiti dal ciclone». Il messaggio si chiude con un invito diretto alla solidarietà: «Diamo un supporto concreto a chi ha perso tutto». Il Gruppo Ultrà Cosenza 1978 ha indicato anche le modalità per contribuire alla raccolta fondi, sia tramite donazione diretta sia partecipando ai punti di raccolta organizzati nei prossimi giorni. Un gesto che conferma ancora una volta il ruolo sociale delle curve, capaci di trasformare la passione sportiva in impegno solidale, soprattutto nei momenti più difficili.

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