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danni per milioni di euro

La costa ferita. Il ciclone Harry lascia segni profondi a Melito e Siderno

Colpita la costa jonica reggina, con crolli di strade, ponti e reti idriche. Interventi in corso, ma la ricostruzione richiederà tempo e fondi straordinari

Pubblicato il: 23/01/2026 – 12:16
di Paola Suraci
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La costa ferita. Il ciclone Harry lascia segni profondi a Melito e Siderno

REGGIO CALABRIA La conta dei danni restituisce un quadro estremamente grave lungo la costa jonica reggina dopo il passaggio del cosiddetto ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito duramente il territorio con mareggiate violente e raffiche di vento di burrasca. I comuni costieri fanno i conti con infrastrutture distrutte, viabilità compromessa e un’emergenza che, pur rientrata nella fase più acuta, continua a produrre effetti pesanti.

A Melito lungomare distrutto

A Melito Porto Salvo, oltre 300 metri del Lungomare dei Mille risultano compromessi dall’azione del mare: crollato il muro di contenimento, distrutti tratti di strada e marciapiede, con cedimenti della carreggiata. Pesanti i danni anche a stabilimenti balneari e strutture lungo la fascia costiera. Le criticità si estendono all’intero territorio comunale. Le reti idrica e fognaria hanno riportato gravi danneggiamenti, così come la pubblica illuminazione. Numerose strade risultano impraticabili per la presenza di detriti. Segnalati allagamenti in sottopassi idraulici e ferroviari, la caduta di alberi di grosse dimensioni con danni a veicoli, verifiche in corso su diversi plessi scolastici e l’evacuazione preventiva, nelle fasi più acute dell’emergenza, di circa trenta persone. È in corso la ricognizione tecnica per la quantificazione complessiva dei danni, affidata agli uffici comunali. Le prime stime, ancora parziali, indicano un impatto economico che potrebbe superare i 20 milioni di euro per il solo territorio di Melito Porto Salvo. Il dato definitivo sarà disponibile nei prossimi giorni, al termine delle verifiche. Sul fronte operativo sono già partiti gli interventi di ripristino. Mezzi comunali e ditte incaricate sono impegnati nelle operazioni di sgombero, messa in sicurezza e riparazione delle aree colpite, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni minime di sicurezza e viabilità. Il sindaco Tito Nastasi ha detto al Corriere della Calabria: «Abbiamo avuto un colpo importante, un vero disastro sul lungomare che ha portato via quasi cento metri di strada e marciapiede. Stiamo cercando di quantificare i danni, ma purtroppo ci sono problemi anche alla rete idrica, alla pubblica illuminazione e ad altri servizi. I tecnici hanno iniziato da ieri a intervenire sulle somme urgenze per mettere in sicurezza le aree più critiche, mentre la ricognizione completa dei danni è in corso insieme alla Protezione Civile e alla Regione. Secondo le prime stime parliamo di decine di milioni di euro, soprattutto per il lungomare, dove sarà necessario un intervento strutturale importante. Per queste opere, invece, bisognerà attendere i tempi tecnici: servono progetti, valutazioni e procedure autorizzative, quindi non sarà immediato. Intanto stiamo predisponendo tutte le schede con i danni rilevati e così come mi ha riferito il presidente della Regione Occhiuto ieri, sarà organizzato un tavolo tecnico con Regione e Governo centrale. Come sindaco ho dichiarato subito lo stato di calamità naturale, la Regione chiederà lo stato di emergenza per la Calabria e si spera arrivi anche il supporto da parte del Governo e del Parlamento europeo». Il sindaco ha anche ringraziato le strutture impegnate nella gestione dell’emergenza: «Operatori, tecnici, Protezione Civile, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Prefettura e volontari hanno lavorato senza sosta. Fondamentale anche il comportamento responsabile dei cittadini, che ha contribuito a limitare conseguenze più gravi». Il primo cittadino ha assicurato la presenza dell’amministrazione anche nella fase successiva: «Continueremo a essere al fianco della comunità nel percorso di ripristino e ricostruzione». La delibera comunale Intanto, la Giunta comunale di Melito Porto Salvo ha approvato la Deliberazione n. 9 del 21 gennaio 2026, con cui si chiede ufficialmente il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’intero territorio comunale a seguito dei gravi eventi meteorologici che hanno colpito la zona tra il 19 e il 21 gennaio. L’atto sancisce l’avvio dell’interlocuzione con la Regione Calabria e con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, con l’obiettivo di ottenere la dichiarazione dello stato di emergenza e l’attivazione di misure straordinarie di sostegno per cittadini, imprese e infrastrutture pubbliche. La delibera incarica gli uffici comunali di procedere alla ricognizione e alla quantificazione dei danni e ne dispone la immediata trasmissione agli enti competenti, garantendo che l’intera procedura possa partire senza indugi per consentire interventi rapidi e concreti sul territorio.

Siderno: la furia del ciclone sul lungomare e la pista ciclabile

A Siderno i danni non sono meno pesanti. Il lungomare cittadino ha subito devastazioni lungo tutta la sua estensione, con il tratto centrale particolarmente colpito: qui la parte più datata, non ancora riqualificata, ha ceduto sotto la forza del mare e del vento. La pista ciclabile è stata completamente distrutta, rendendo impossibile il passaggio di pedoni e ciclisti. Sul lato sud, il crollo di un piccolo ponte ha reso l’area impraticabile e provocato l’invasione della sede ferroviaria, con conseguenze anche per la circolazione dei treni. Problemi gravi si registrano anche nell’area del vecchio pontile, dove cedimenti strutturali rendono l’accesso pericoloso, e sul lato nord, dove smottamenti e infiltrazioni hanno compromesso l’accesso ad alcune abitazioni e danneggiato il marciapiede. A queste criticità si aggiungono danni agli impianti di illuminazione e la caduta di alberi di grosse dimensioni, che hanno ostruito strade e parcheggi. Il sindaco Maria Teresa Fragomeni, raggiunta telefonicamente dal Corriere della Calabria, ha fatto il punto della situazione con numeri e dettagli: «I danni stimati si aggirano tra i 10 e i 12 milioni di euro. La situazione ha interessato non solo le parti già crollate nei giorni precedenti, ma si è estesa a nuove aree. Sul lato sud del lungomare, la pista ciclabile è completamente distrutta e un ponte in legno che la collegava è crollato. Sul lato nord, nel tratto ristrutturato di recente, si sono registrati oltre un chilometro di crolli: la palificata ha resistito, ma il marciapiede è completamente ceduto e parti della strada stanno crollando. Dove avevamo fatto interventi tampone, la sede stradale è stata fortunatamente salvata, mentre in altre aree, tra cui il vecchio pontile, il marciapiede e parti di costa sono state risucchiate dal mare. Sono danni ingenti e diffusi, che interessano sia le parti ristrutturate a nord che quelle più recenti a sud. Ora siamo al lavoro per interventi di somma urgenza: stiamo sgomberando detriti, mettendo in sicurezza il percorso con reti metalliche e barriere New Jersey, soprattutto per consentire alle attività lungo il lungomare di operare in sicurezza. Per le somme urgenze prevediamo tempi di circa 10 giorni, mentre per la ricostruzione completa e le opere strutturali dovremo attendere i fondi e le procedure necessarie. Ho già richiesto lo stato di calamità naturale e inviato la scheda dei danni alla Protezione Civile. Nonostante i divieti e le ordinanze, la comunità si è mostrata coesa e solidale, collaborando con coraggio per affrontare insieme l’emergenza».
Il ciclone Harry ha lasciato segni profondi lungo tutta la costa jonica reggina. La fase più critica è alle spalle, ma la strada verso la piena normalità è ancora lunga. Tra messa in sicurezza, ristori e ricostruzione, la sfida ora è trasformare l’emergenza in un’occasione per interventi strutturali capaci di rendere il territorio più resistente. La costa è ferita, ma non si ferma.

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