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Uso delle chat criptate SkyECC nei processi, il gup di Catanzaro dispone ulteriori verifiche

Possibile svolta nell’uso dei dati e sull’OEI: per la prima volta in Italia accolte le questioni dei difensori degli imputati

Pubblicato il: 23/01/2026 – 15:20
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Uso delle chat criptate SkyECC nei processi, il gup di Catanzaro dispone ulteriori verifiche

CATANZARO Possibile svolta giudiziaria al Tribunale di Catanzaro per quanto riguarda l’uso nelle indagini delle chat criptate SkyECC. Lo scorso 19 gennaio, durante l’udienza del processo Ostro, scaturito dall’operazione che aveva portato alla cattura di un pericoloso latitante e poi sfociato in un maxi processo per associazione di tipo mafioso, per la prima volta in Italia il giudice per l’udienza preliminare ha accolto le istanze difensive, proposte dagli avvocati Vincenzo Sorgiovanni, Mauro Ruga, Alessandro Bavaro e Giuseppe Gervasi riguardo l’utilizzo dei dati SkyECC e sull’Ordine Europei di Indagine (OEI).

Due scenari possibili

In particolare, gli avvocati hanno avanzato un’istanza per il congelamento dei dati investigativi raccolti in Francia tramite Ordine Europeo di Indagine (OEI), al fine di impedire ulteriori trasformazioni o trasferimenti del materiale probatorio. I legali hanno poi richiesto la verifica dell’esistenza di un provvedimento di riconoscimento o di esecuzione dell’OEI da parte delle autorità francesi nei confronti degli imputati. Dalla risposta delle autorità francesi possono esserci diverse conseguenze. Se dalle carte emergesse l’esistenza di un’indagine a carico degli imputati, questi avrebbero la possibilità di attivare un rimedio giurisdizionale effettivo in Francia e ottenere lo stop al processo francese per effetto di una questione pregiudiziale già sottoposta alla Corte di Giustizia dell’Unione europea a settembre del 2025. Se, invece, non dovesse risultare alcuna indagine in Francia, gli imputati non potrebbero impugnare l’OEI nello Stato di esecuzione, con una potenziale violazione dei principi fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Dato che condurrebbe alla non utilizzazione degli atti in Italia, sulla scia di quanto già precisato dalla Corte di Giustizia Europea nel caso Encrochat. Il giudice, per la prima volta in Italia, ha accolto le istanze degli avvocati.

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