Cyber sicurezza, Ferro: «La repressione non basta, va rafforzata la prevenzione»
Il sottosegretario all’Interno ha partecipato a un incontro con gli studenti a Catanzaro

CATANZARO «La fascia degli studenti è certamente quella più esposta e vulnerabile. Il digitale è uno strumento di enorme valore e offre grandi opportunità, ma troppo spesso, purtroppo, espone soprattutto i più giovani a rischi significativi: dalla diffusione di immagini ricattabili fino alla circolazione di contenuti intimi, in un’età in cui è fondamentale un adeguato accompagnamento educativo». Lo ha affermato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, con riferimento al tema della cyber-sicurezza, partecipando a un incontro con gli studenti a Catanzaro. «Da questo punto di vista – ha aggiunto Ferro – non è sufficiente puntare esclusivamente sulla repressione, seppur l’azione della Polizia Postale – che vanta competenze di altissimo livello in ambito cibernetico – abbia prodotto risultati importanti, con oltre 50.000 interventi, più di 6.200 arresti e un aumento significativo dei casi legati alla pedopornografia online, un dato che rappresenta un indice estremamente preoccupante. Accanto al contrasto repressivo, è indispensabile rafforzare la prevenzione: entrare nelle scuole, dialogare con i genitori e fornire strumenti concreti per comprendere sia i rischi sia le grandi potenzialità del mondo digitale. L’auspicio – ha concluso il sottosegretario all’Interno – è che queste tecnologie vengano utilizzate sempre con la massima saggezza e con la più alta forma di intelligenza del nostro tempo, che non può essere solo artificiale, ma deve mettere al centro l’intelligenza umana». (redazione@corrierecal.it)
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