Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:27
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

La corsa a Palazzo San Giorgio

Reggio Calabria, primarie e incertezze, la sfida elettorale si complica

Se il centrosx non trova un accordo sul candidato, la strada delle primarie sembra sempre più concreta. Nel centrodx, invece, il nome del candidato è ancora avvolto nel mistero, mentre il Terzo Polo…

Pubblicato il: 24/01/2026 – 15:09
di Paola Suraci
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Reggio Calabria, primarie e incertezze, la sfida elettorale si complica

REGGIO CALABRIA Corre il tempo, e ancora, almeno ufficialmente, è tutto fermo. A pochi mesi dalle elezioni comunali, nessuno schieramento ha ufficializzato il proprio candidato sindaco. Dopo 12 anni di governo del centrosinistra, la partita per Palazzo San Giorgio si preannuncia complessa e combattuta.

Centrosinistra e Pd, Irto: «Si ragiona sulle primarie»

Nicola Irto, segretario regionale del Pd, respinge l’immagine di un partito in ritardo: «Mi pare che il centrodestra non abbia ancora ufficializzato i candidati, ma al netto di questo non mi interessa ciò che accade nel campo altrui. I livelli territoriali del partito stanno ragionando, per esempio, su Reggio Calabria, anche sull’ipotesi di un confronto attraverso le primarie».
Il tavolo di coalizione del centrosinistra, infatti, convocato dal segretario Peppe Panetta si è riunito più volte ma senza portare ancora a una decisione sul candidato sindaco.
Mimmo Battaglia, attuale sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, indicato come possibile scelta gradita da Giuseppe Falcomatà per evitare le primarie, non sembra avere consenso unanime all’interno della coalizione.
I nomi in pole per un eventuale confronto nelle primarie restano Massimo Canale, Carmelo Versace e forse anche Giovanni Muraca, mentre il Pd non ha ancora espresso una posizione ufficiale. Una bozza di regolamento per le primarie è già pronta, e la consultazione rimane un’opzione concreta nel caso in cui non si raggiunga un accordo sul candidato unitario.
Intanto Saverio Pazzano ha sciolto la riserva: decide di correre da solo e non partecipare alle primarie, rinunciando così al tavolo unitario progressista.
Anna Nucera, esponente di rilievo del centrosinistra cittadino, stimata ex dirigente scolastica e già assessore comunale, è stata la prima a ufficializzare la propria candidatura alle elezioni di Palazzo San Giorgio. Oggi guida Progetto Reggio, il movimento civico nato intorno alla sua candidatura, che sta definendo le liste – probabilmente sei o sette – e che presenterà simboli e candidati il 7 febbraio. Il movimento si propone come “una casa aperta e trasparente”, incoraggiando cittadini e giovani a partecipare attivamente alla vita politica della città.
Progetto Reggio ha preso parte al tavolo progressista “allargato” convocato nei giorni scorsi per individuare un candidato unico. Il compito è stato affidato in modo chiaro al segretario provinciale del Pd, Peppe Panetta: raccogliere le proposte di tutti i soggetti coinvolti, dai partiti alle liste civiche, e arrivare a un nome condiviso in grado di unire la coalizione e presentarsi compatta alle elezioni, evitando candidati “solitari”.
Se non si riuscirà a raggiungere un accordo, si ricorrerà alle primarie, soluzione che si cerca di evitare poiché rischierebbe di far uscire alcune forze dalla coalizione, portandole a correre autonomamente con i propri candidati. Tra questi figurano Saverio Pazzano per La Strada e, separatamente, Anna Nucera.
Spiega al Corriere della Calabria Aldo Libri, rappresentante di Progetto Reggio: «Siamo stati invitati al tavolo progressista e abbiamo confermato la nostra disponibilità a cercare soluzioni anche al di fuori di Anna, purché si tratti di candidati validi e competenti. Ho sottolineato, più o meno testualmente, che non cerchiamo un “Maradona”, ma qualcuno davvero in grado di fare la differenza.
La realtà è che in questa fase si sta giocando una partita interna, e noi non vogliamo farne parte. Non ci interessano le primarie: vengono proposte solo quando emergono problemi interni alla coalizione che non si possono risolvere diversamente. Da parte nostra, se c’è un candidato chiaro, siamo pronti a fare un passo indietro e a mettere a disposizione il lavoro già fatto. Non si tratta di proporre candidati a caso: serve trasparenza e condivisione». «I tempi sono stretti: le elezioni dovrebbero svolgersi alla fine di maggio» continua Libri.
Poi aggiunge: «C’è questa idea del Terzo Polo, di Lamberti. Siamo stati invitati e siamo andati, anche volentieri, perché c’è questa ipotesi di unificare i due raggruppamenti civici. Ci si può anche trovare sulle dichiarazioni di principio, e di massima siamo abbastanza d’accordo, ma il problema è che poi devono tradursi in decisioni concrete: scelte reali e nomi dei candidati. Continueremo comunque a partecipare alle discussioni ogni volta che verremo invitati».

Centrodestra, in attesa di Cannizzaro e con possibili sorprese

Nel centrodestra, la situazione resta fluida. L’onorevole Francesco Cannizzaro, segretario regionale di FI, aveva annunciato la disponibilità subito dopo la vittoria delle regionali, ma finora non ha ufficializzato la candidatura. Nei giorni scorsi, un post sui social ha fissato il 14 febbraio come possibile momento di annuncio: ancora non è chiaro se si tratterà della candidatura ufficiale o di un evento politico più ampio legato a temi territoriali. Proprio da Napoli, dove è stato impegnato alla convention per i 32 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, ha parlato di Piano strategico per il Sud, ribadendo qual è la visione: uno Stato che non soffochi, ma accompagni; una Politica per il popolo, che dia più certezze all’individuo, alla famiglia, alle imprese: vogliamo costruire un’Italia più giusta e vicina ai cittadini.
Proprio per il suo impegno attivo nazionale ecco che secondo i rumors potrebbe esserci un passo indietro come candidato sindaco, per lasciare spazio a Giusy Princi, parlamentare europea e cugina di Cannizzaro, rappresentando la linea forzista nella coalizione. Ma occorre capire cosa farebbero a questo punto Lega e Fratelli d’Italia.

Terzo Polo, Lamberti e le linee programmatiche

Accanto ai due schieramenti tradizionali, prende forma l’area del Terzo Polo, che punta a costruire una proposta distinta sia dal centrosinistra sia dal centrodestra. Tra i promotori c’è il medico imprenditore Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha ribadito la necessità di superare una contrapposizione politica che, a suo giudizio, non ha prodotto risposte adeguate per la città.
Lamberti parla di un progetto civico e moderato, fondato su competenza, serietà amministrativa e attenzione ai problemi concreti di Reggio Calabria, a partire dal rilancio economico e dalla qualità dei servizi.
Secondo Lamberti, l’obiettivo del Terzo Polo è quello di offrire una casa politica a quell’elettorato che non si riconosce più nei partiti tradizionali e che negli ultimi anni ha scelto spesso l’astensione. Nessun nome, al momento, è stato ufficializzato nemmeno in questo campo, ma il lavoro di aggregazione prosegue con incontri e interlocuzioni che coinvolgono professionisti, associazioni e mondi civici. Proprio per questo nell’ultimo incontro organizzato è stata invitata anche Anna Nucera con Progetto Reggio. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x