Roberto Occhiuto e il «sogno Calabrifornia»
Il viaggio del Foglio in una regione che «sta cambiando e in un senso inaspettato»

Roberto Occhiuto, il «paladino del liberismo» che ha riconquistato la Calabria. È un lungo articolo che il Foglio dedica al “sogno Calabrifornia” e al suo governatore, capace di affermarsi sull’avversario Pasquale Tridico grazie «ad una ricetta anti impiego statale». Una regione diventata attrattore di investimenti: «Ryanair ama la Calabria» si legge nell’articolo. In questo autunno la società irlandese ha portato 400 milioni di investimenti, 35 rotte, 4 aerei e 3 milioni di passeggeri annui. La Calabria «nello sconquasso generale del mondo in cui viviamo sta cambiando sotto i nostri occhi e in un senso inaspettato».
Il liberalismo di Occhiuto
«Più liberismo e più liberalismo» è invece la ricetta politica che ha portato Occhiuto a presentare a dicembre una «non-corrente» a Palazzo Grazioli e ai continui colloqui con Marina Berlusconi. Una ideologia pienamente sposata non solo da “interni” di Forza Italia, ma anche da imprenditori come Eddie Wilson e Tony West, capo del legale di Uber. Non a caso è stata la Calabria a ottenere in Cassazione la sentenza contro i taxi, ricorda l’articolo. «Prendiamone atto, la Calabria è la patria del liberalismo. Ha università e pure case editrici, tra cui la più liberale-liberista d’Italia, Rubbettino. Una Einaudi alla ‘nduja, nel suo simmetrico della torinesità che stampava Marx, una piccola casa editrice che negli anni si è ritagliata un ruolo di tutto rispetto». Ha anche grandi pensatori liberali, come Lorenzo Infantino, Luciano Pellicani, Dario Antiseri, Bruno Chimirri o Francesco Perri. «Insomma, il Bilderberg è avvertito, la scuola di Chicago trema, Davos forse si terrà sulla Sila l’anno prossimo. Se l’America liberale non esiste più, abbiamo la Calabrifornia». Le similitudini sono molte: «un territorio magnifico, che concilia splendide spiagge con alte vette e tanta natura incontaminata. Certo difficile spiegare ai californiani il concetto di non finito…».
La piccola Hollywood
C’è poi la nuova frontiera cinematografica in Calabria. I produttori scelgono la regione calabrese, come ha fatto Sandokan. «Del resto qualcuno il movimento di Occhiuto lo chiama corrente-Sandokan». Ancora altre similitudini con la California: a Lamezia c’è la «piccola Hollywood». «Certo la California da sola sarebbe la quarta potenza economica mondiale e ci sono stati tanti movimenti di scissione per una California Republic, il cui simbolo era l’orso. Per la Calabria è il lupo della Sila. Il Golden Gate che collega alla Sicilia non si sa se verrà mai costruito». Il governatore della California Newsom, che tra le altre cose anche lui produce vino, potrebbe candidarsi come sfidante di Trump nel 2028. Un viaggio nella Calabri che ricorda quello della California e del liberismo di qualità: «I liberali calabresi – conclude l’articolo – sono come i nazisti dell’Illinois: sembrava cinema, invece esistono, e sono sempre di più».
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