Il Consiglio regionale approva la prima legge sull’intelligenza artificiale e riforma la Giunta
Nuove norme per l’IA in pubblica amministrazione e sanità, più assessori e sottosegretari

REGGIO CALABRIA Dopo aver affrontato le conseguenze del maltempo e l’impatto delle prime misure urgenti, il Consiglio regionale entra nel vivo dei lavori. La seduta ha visto l’approvazione a maggioranza della prima legge regionale sull’intelligenza artificiale, del Bilancio 2026-2028 dell’Arsac e della modifica dello Statuto regionale, oltre al via libera alla trasformazione in struttura permanente del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce. La seduta si apre con un dato politico significativo: tutti i principali provvedimenti discussi vengono approvati a maggioranza, ma l’opposizione non manca di far sentire la propria voce.
Intelligenza artificiale: primo passo verso l’innovazione nella pubblica amministrazione
La proposta di legge sull’IA, illustrata dal consigliere Pierluigi Caputo, introduce le prime norme per l’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione regionale, puntando a un uso responsabile, trasparente ed etico della tecnologia. La legge, composta da nove articoli, prevede l’istituzione di un registro volontario dei soggetti che operano nel settore (imprese, università, enti pubblici) e l’adozione di premialità nei bandi regionali per chi vi risulta iscritto. Il provvedimento istituisce inoltre un centro di competenze presso il dipartimento regionale competente, con il compito di coordinare, monitorare e promuovere lo sviluppo di sistemi di IA affidabili e sicuri, coinvolgendo esperti a titolo gratuito. L’intera legge sarà finanziata con le risorse già disponibili, senza nuovi oneri per il bilancio regionale. Un emendamento a firma del consigliere Domenico Giannetta estende l’applicazione dell’IA anche al settore sanitario, prevedendo strumenti di monitoraggio da remoto per pazienti cronici e sistemi intelligenti per ridurre le liste d’attesa, ottimizzare le agende di prenotazione e supportare le decisioni diagnostiche. L’obiettivo è alleggerire la pressione su ospedali e Pronto Soccorso, migliorando la tempestività e l’efficacia delle cure. La legge viene approvata con il voto favorevole della maggioranza. Si sono astenuti dall’opposizione i consiglieri del Pd Giuseppe Ranuccio e Filomena Greco (Italia Viva – Casa Riformista). Nessun voto contrario è stato registrato.
Bilancio Arsac e adempimenti col Governo
A seguire, l’aula ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (Arsac). È stata approvata anche la Proposta di legge n.31/13 relativa agli adempimenti assunti dalla Regione con il Governo, volta a garantire la leale collaborazione e prevenire eventuali impugnazioni di norme regionali. Riforma statutaria: più assessori e nuovi sottosegretari
L’attenzione si concentra quindi sulla legge statutaria di modifica dello Statuto regionale, approdata in seconda lettura. La proposta mira a razionalizzare la struttura della Giunta regionale, ampliando il numero massimo di assessori e introducendo la possibilità per il Presidente di nominare fino a due sottosegretari.
L’articolo 35 dello Statuto viene aggiornato per permettere fino a sette assessori più il Presidente, uniformandosi alla legge statale 122/2025, che consente alle regioni con meno di due milioni di abitanti di aggiungere fino a due assessori in più rispetto alla quota base, calcolata come 1/5 dei consiglieri regionali. L’articolo 34-bis conferisce al Presidente la facoltà di nominare sottosegretari senza diritto di voto, per migliorare il coordinamento dell’azione di governo.
L’aula ha poi approvato la mozione per il riconoscimento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce come struttura permanente, confermando l’attenzione della Regione alla sicurezza e al presidio del territorio.
Interrogazioni: focus su emergenze e criticità regionali
A chiudere la seduta, i consiglieri di opposizione hanno presentato interrogazioni a risposta scritta su temi cruciali per il territorio. Tra questi, Scutellà ha segnalato disservizi nei collegamenti ferroviari lungo la Tirrenica e criticità sulla viabilità regionale; Ranuccio ha chiesto chiarimenti sul mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato di quaranta infermieri dell’ASP di Reggio Calabria; Madeo ha sollevato la questione dell’IRACEB, istituto inattivo da anni, privo di organi statutari e con debiti non pagati. Infine, Bruno ha richiamato l’attenzione sul funzionamento del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 e del numero unico 116-117, evidenziando ritardi, sovraccarico delle ambulanze, disomogeneità operative tra territori e criticità per il personale sanitario. (redazione@corrierecal.it)
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