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La seduta

Maltempo, polemiche e impegni: il Consiglio regionale si apre sotto il segno dell’emergenza

Cirillo ricorda la Giornata della Memoria e richiama l’Aula alla responsabilità verso i territori colpiti. Occhiuto: «C’è l’impegno da parte del governo di rendere disponibili tutte le risorse»

Pubblicato il: 27/01/2026 – 17:39
di Paola Suraci
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Maltempo, polemiche e impegni: il Consiglio regionale si apre sotto il segno dell’emergenza

REGGIO CALABRIA La devastazione del ciclone Harry entra nell’aula Fortugno di Palazzo Campanella e apre di fatto la sesta seduta della tredicesima legislatura. Non è una forzatura narrativa, ma la fotografia di quanto accaduto: la violenza del ciclone che si è abbattuto sulla Calabria, in particolare lungo la fascia jonica, irrompe nel Consiglio regionale e subito con le comunicazioni all’aula da parte del presidente Cirillo e del governatore Occhiuto si entra nell’emergenza reale, fatta di mareggiate distruttive, erosione costiera, infrastrutture danneggiate e intere comunità esposte a rischi crescenti.
Il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, aprendo così la seduta ha voluto ricordare anche la Giornata della memoria: “La memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma un impegno per il presente. Oggi, nella Giornata della memoria, ricordiamo le vittime della Shoah e di ogni persecuzione basata sull’odio e sulla discriminazione, e rinnoviamo il nostro dovere di educare, soprattutto le giovani generazioni, al rispetto della dignità umana”. “Da quest’Aula – ha proseguito – vogliamo affermare con chiarezza che ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio non trova spazio nelle nostre comunità. Il nostro impegno, come Consiglio regionale, è tradurre la memoria in scelte concrete e responsabili a tutela della dignità della persona, della libertà e della democrazia”.
Cirillo ha quindi collegato il richiamo alla memoria alla responsabilità civile nei confronti dell’attualità che vive la Calabria: “Allo stesso modo, il nostro impegno civile ci chiede oggi di rivolgere un pensiero alle comunità calabresi duramente colpite dalla violenta ondata di maltempo dei giorni scorsi. Ai cittadini, ai sindaci e agli amministratori locali che con coraggio stanno affrontando danni e disagi esprimo la piena vicinanza mia e di questa assemblea”. Cirillo ha evidenziato il lavoro congiunto svolto in queste ore tra i diversi livelli istituzionali: “Si è attivata una forte sinergia istituzionale, che ha visto il coinvolgimento costante degli amministratori locali, della deputazione calabrese e della Regione, e che ha portato il governo a riconoscere lo stato di emergenza”. In conclusione un appello alla responsabilità condivisa: “È nostro compito, di tutti, stare accanto ai territori e alle comunità colpite perché nessuno venga lasciato solo”.

Occhiuto: «C’è l’impegno da parte del governo di rendere disponibili tutte le risorse»

Il governatore Occhiuto prendendo la parola ha detto: “Per fortuna non ci sono state vittime, perché il sistema di prevenzione adottato dalla Protezione civile, insieme ai sindaci, ha funzionato. Il governo nazionale ha riconosciuto lo stato d’emergenza per i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, Sardegna e Calabria e ha stanziato cento milioni per tutte e tre le Regioni, circa 33 milioni ciascuna, questo primo stanziamento è per le primissime attività e c’è l’impegno da parte del governo di rendere disponibili tutte le risorse che saranno necessarie per le regioni, appena ci sarà una quantificazione reale dei danni”. Ed è proprio sulla cifra stanziata che, da parte del centro sinistra, in Aula si sono scatenate le polemiche. Solo dopo il passaggio sull’emergenza, l’Aula è entrata nel vivo dell’ordine nel giorno della seduta. Tra questi la Proposta di legge n. 10/13ª sull’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale, primo tentativo di dotare la Calabria di una cornice normativa su una materia strategica per l’innovazione della pubblica amministrazione. (redazione@corrierecal.it)

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