Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:23
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

l’ora della riflessione

“Predatori. Sesso e violenza nelle mafie”: a Catanzaro la presentazione del libro di Celeste Costantino

Appuntamento venerdì pomeriggio al Centro polivalente “Maurizio Rossi”

Pubblicato il: 28/01/2026 – 9:52
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
“Predatori. Sesso e violenza nelle mafie”: a Catanzaro la presentazione del libro di Celeste Costantino

CATANZARO Un appuntamento per guardare in faccia una delle forme più profonde e taciute del potere mafioso. Venerdì 30 gennaio, a partire dalle ore 17, il Centro polivalente “Maurizio Rossi” di Catanzaro ospiterà la presentazione del libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie di Celeste Costantino. Un incontro che sceglie di affrontare ciò che spesso resta ai margini del racconto pubblico: il controllo dei corpi come strumento di dominio, intimidazione e affermazione del potere criminale. Sarà un momento di riflessione collettiva e di consapevolezza civile. Dare nome alle violenze che non fanno rumore significa rompere l’invisibilità che le protegge, restituire dignità alle vittime e riaffermare il valore della conoscenza come strumento concreto di contrasto alle mafie. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Astarte e dal Centro Calabrese di Solidarietà ETS, con il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila e di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. A moderare l’incontro con l’autrice sarà Maria Rita Galati. A completare il pomeriggio anche gli interventi musicali di Januaria Carito, che proporrà alcuni brani tratti dal nuovo album Santi. Dall’onirico al risveglio, in un dialogo artistico capace di accompagnare e amplificare il senso dell’iniziativa. Nel suo saggio, Celeste Costantino – vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila e componente dei board di UN Women Italy e Cospe – parte da un assunto netto e spiazzante: se le mafie controllano i territori, il loro potere più profondo e pervasivo si esercita sui corpi. È in questa dimensione che emerge la vera natura del dominio mafioso e crolla definitivamente il mito dell’onore, della protezione e della sacralità della famiglia criminale. Predatori ricostruisce con rigore il legame strutturale tra cultura patriarcale e organizzazioni mafiose, raccontando storie di molestie, abusi su minori, sfruttamento sessuale e stupri, quasi sempre accompagnati da un silenzio imposto che diventa complicità collettiva. Il libro dà voce anche a vicende che ancora oggi faticano a essere riconosciute, storie che, una volta portate alla luce, incrinano la narrazione autoassolutoria delle mafie e ne colpiscono direttamente la credibilità sociale. Le mafie temono più di ogni altra cosa ciò che viene raccontato senza filtri. Ogni storia che emerge, ogni parola che rompe il silenzio, non è soltanto memoria, ma una frattura reale nel loro sistema di dominio. Il valore del libro di Celeste Costantino risiede anche in questo: trasformare il racconto in consapevolezza condivisa, e la consapevolezza in una forma concreta di resistenza sociale.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x