La criminalità alza il tiro a Vibo: biglietti con minacce a due centri scommesse del centro
Continua la scia inquietante di atti intimidatori nel Vibonese. A San Gregorio d’Ippona rinvenute altre tre bottiglie con benzina

VIBO VALENTIA L’inquietante sequenza di intimidazioni e minacce a Vibo Valentia non sembra volersi arrestare. Dopo quello rinvenuto dall’imprenditore Francesco Patania, altri due biglietti minatori sono stati recapitati presso due centri scommesse del centro lo scorso 27 gennaio. Ad essere presi di mira l’Eurobet e l’Intralot di via Dante Alighieri, non molto distante dalla scuola Buccarelli, dove esattamente una settimana fa è stato dato alle fiamme il cantiere della nuova mensa, e dalla macelleria Chiarello, il cui proprietario ha rinvenuto una bottiglia di liquido infiammabile di fronte la saracinesca. Sempre nella giornata di oggi, a San Gregorio d’Ippona un cittadino di origine straniera è stato destinatario di tre bottiglie di liquido infiammabile. Nei giorni scorsi, a Vena di Jonadi (confinante con San Gregorio d’Ippona), altre tre auto, appartenenti a professionisti e titolari di attività, sono state incendiate.
Minaccia recapitata a un imprenditore, Vibo nella morsa delle intimidazioni
La criminalità, dunque, alza il tiro e torna a farsi sentire nel capoluogo con gli ultimi plateali episodi che riportano la mente agli anni in cui la ‘ndrangheta controllava il territorio tramite estorsioni e minacce. Oggi, dopo le maxi inchieste, non è più così, ma la sequenza inquietante allerta le forze dell’ordine. Nel vertice convocato dal prefetto Anna Aurora Colosimo si è parlato di rafforzare ulteriormente la presenza delle forze di polizia e, soprattutto, di «controlli mirati dopo i recenti ritorni». Che gli episodi, o per lo meno quelli accaduti nel centro del capoluogo, siano legati tra loro è un’ipotesi su cui dovranno lavorare gli investigatori, che stanno già indagando in modo serrato su quanto accaduto in questi giorni a Vibo Valentia. Sarà da valutare, soprattutto, se l’inquietante trafila di atti intimidatori sia solo una coincidenza con le recenti scarcerazioni post Rinascita Scott o se si tratti di un “messaggio” della criminalità organizzata. (ma.ru.)
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