Padova, morto in carcere il boss della Sibaritide Pietro Marinaro
Sul decesso la procura ha avviato indagini. Considerato, negli anni ’90, braccio destro del boss Santo Carelli, era stato arrestato nel 1998

PADOVA E’ morto, ieri, nella cella del carcere “Due Palazzi” di Padova, Pietro Giovanni Marinaro. Il 75enne boss della criminalità organizzata della Sibaritide. Sul decesso la procura ha avviato indagini, il detenuto – infatti – è stato ritrovato privo di vita proprio nel giorno in cui era previsto il suo trasferimento in un altro istituto penitenziario. Considerato, negli anni ’90, braccio destro del boss Santo Carelli: Marinaro fu protagonista di una sanguinosa faida che vide contrapposti il legato al boss Peppino Cirillo e il duo Carelli-Marinaro. Diversi gli omicidi compiuti, per bagnare con il sangue uno scontro tra forze del male legate a due mondi differenti. Mentre Carelli subiva il fascino del modello della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, l’approccio di Carelli e Marinaro era legato al classico sistema imposto dalla ‘ndrangheta. Fuggito all’estero per fuggire ad un ordine di cattura, Marinaro venne arrestato nell’aprile del 1998 a Francoforte sul Meno, in Germania. Da allora è iniziato il suo soggiorno obbligato in carcere fino alla morte. (redazione@corrierecal.it)
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