Violenza di genere, le istituzioni rafforzano la rete. Protocollo d’intesa tra Asp di Catanzaro e Procure
Siglata una collaborazione finalizzata al rafforzamento delle azioni di contrasto

CATANZARO Una collaborazione interistituzionale strutturata, finalizzata alla presa in carico integrata delle vittime, al coordinamento tra ambito sanitario e giudiziario, alla prevenzione del fenomeno e al rafforzamento delle azioni di contrasto alla violenza di genere e nelle relazioni intime: è questo l’obiettivo del Protocollo di intesa siglato questa mattina tra Asp di Catanzaro, Procure di Catanzaro e Lamezia Terme e Procura dei minori di Catanzaro. Alla sottoscrizione hanno partecipato Antonio Battistini per l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio, Fiorella Todisco per la Procura di Lamezia Terme e Rita Tartaglia per la Procura per i minori di Catanzaro, presenti anche il commissario dell’azienda ospedaliera universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, Simona Carbone, e il Garante regionale per le vittime di reato, Antonio Lomonaco.
Gli interventi
Secondo il procuratore di Catanzaro, Curcio, quello della violenza di genere «è un fenomeno diffuso che intanto si può contrastare in quanto, oltre alla legislazione particolarmente stringente che è stata varata nel corso di questi ultimi anni, si crei un’attenzione maggiore sul territorio e una sinergia tra tutte le istituzioni dello Stato: questo Protocollo va in questa direzione». «L’importanza di questo strumento – ha a sua volta specificato Battistini – è quella di mettere in maniera strutturata intorno allo stesso tavolo le figure che si fanno carico maggiormente delle vittime dei reati nell’ambito delle relazioni intime e della violenza di genere. L’obiettivo finale è quello di rendere il percorso più umano e di facilitare la denuncia di queste violenze che stanno diventando preoccupanti e sempre più frequenti. Questo tavolo permanente – ha aggiunto il commissario dell’Asp di Catanzaro – sarà lo snodo attraverso il quale passeranno tutte le procedure sia di analisi sia di revisione delle procedure, proprio per rendere sempre più efficace la tutela delle vittime». Un contributo l’ha portato anche Antonio Lomonaco, Garante regionale per le vittime di reato: «Ho raccolto l’invito a essere qui perché ogni protocollo che rafforza la rete contro la violenza di genere è una buona notizia. Ma bisogna anche andare oltre: a breve – ha annunciato Lomonaco – lanceremo una manifestazione di interesse a livello regionale per raccogliere tutti gli attori principali e per creare la prima vera rete regionale, perché non bisogna più continuare a ragionare a compartimenti stagni». (c. a.)
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