Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:32
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

alta tensione alla Camera

Da Salvini a Vannacci, la Lega con Furguiele. E l’ex generale chiede l’intervento di Mattarella

Il leader del Carroccio: dalla sinistra atteggiamento incivile e intollerabile. Il vicesegretario: il deputato calabrese ha avuto coraggio

Pubblicato il: 30/01/2026 – 16:23
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Da Salvini a Vannacci, la Lega con Furguiele. E l’ex generale chiede l’intervento di Mattarella

ROMA La Lega fa quadrato attorno al deputato del Carroccio Domenico Furgiuele, dopo l’annullamento di una conferenza stampa promossa dal parlamentare calabrese alla Camera sulla “Remigrazione” a causa delle tensioni culminate con l’occupazione della sala stampa di Montecitorio da parte dell’opposizione di centrosinistra. Così il leader della Lega Matteo Salvini: «A Roma mi sembra che ci sia stata un po’ di confusione con la sinistra che ha occupato l’aula cantando “Bella Ciao” e impedendo al relatore di fare la conferenza sull’immigrazione e la sicurezza». Salvini si è poi detto «assolutamente convinto che l’immigrazione sia un diritto per chi ha le carte in regola, se poi uno arriva, commette reati e crea problemi, torna da dove è arrivato. Ritengo che interrompere una discussione, un ragionamento, una conferenza stampa, un incontro pubblico di qualcuno che legalmente ne ha fatto richiesta non sia democratico, non sia civile, non sia tollerabile».

La solidarietà di Vannacci

«Oggi a Montecitorio è morta la democrazia. A un parlamentare della Repubblica è stato impedito con la forza di poter democraticamente esprimere le sue opinioni in uno spazio della Camera dei deputati e in un evento regolarmente autorizzato, programmato e pianificato». Così il vicesegretario legista Roberto Vannacci in un post su social nel quale pubblica una foto di Furgiuele “circondato” dalla protesta dell’opposizione (la foto in copertina). «Una formazione chiassosa di parlamentari di sinistra, guidati da Angelo Bonelli, hanno occupato l’aula causando problemi di sicurezza e facendo annullare non solo quella ma tutte le conferenze stampa organizzate nella giornata di oggi. Quando si lascia decidere a una sola fazione del Parlamento chi può parlare e chi no, la democrazia è morta e la tirannia impera – sostiene -. La remigrazione è un tema di discussione, è un problema di attualità, è una necessità di sopravvivenza e parlarne non viola alcuna legge. I primi a violare uno dei principi fondamentali della nostra carta costituzionale sono stati questi sgangherati parlamentari che, evidentemente, non conoscono l’articolo 21 oppure lo applicano solo a loro uso e consumo secondo una rodata consuetudine della sinistra (puoi parlare solo se la pensi come me). Mi auguro un deciso intervento del capo dello Stato che è garante e custode della nostra Costituzione. Esorto a riprogrammare l’incontro anche per dimostrare che nelle nostre istituzioni repubblicane non vince la violenza, la prevaricazione e l’intolleranza. Massima solidarietà all’onorevole Domenico Furgiuele che ha avuto il coraggio e la determinazione di far valere i diritti di cittadini che legittimamente e democraticamente vogliono rappresentare le loro istanze».

La solidarietà di Sasso

Tra gli attestati di solidarietà a Furgiuele anche quello del parlamentare Rossano Sasso, che è stato anche commissario della Lega in Calabria. «Quanto accaduto alla Camera – sostiene Sasso – è di una gravità inaudita. Ad un parlamentare della Repubblica è stato impedito con la forza di poter esprimere le sue opinioni in uno spazio della Camera dei Deputati. Circa 30 parlamentari di sinistra guidati da Angelo Bonelli hanno occupato l’aula destinata alla conferenza stampa sulla remigrazione, causando problemi di sicurezza e facendo annullare non solo quella ma tutte le conferenze stampa organizzate nella giornata di oggi. È un fatto di una gravità inaudita, un precedente pericolosissimo che richiama alla memoria tempi bui e metodi stalinisti di soppressione della libertà. Oggi alla Camera dei Deputati un gruppo di parlamentari ha violato l’articolo 21 della Costituzione e ha mostrato il vero volto delle sinistre italiane: antidemocratico, stalinista e privo di contenuti. Le idee si combattono con le idee, non con la violenza e la prevaricazione. Mi auguro che la Presidenza della Camera intervenga per identificare e sanzionare tutti i deputati che hanno occupato la sala stampa, infrangendo regolamenti e diritti. Mi appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga a tutela della nostra Costituzione e della libertà di parola di un parlamentare della Repubblica. Solidarietà al collega, amico fraterno Domenico Furgiuele per l’aggressione stalinista subita oggi». (c. a.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x