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A Cosenza il confronto tra tradizione e innovazione per costruire l’Artigiano 4.0

Ecco HUMANMADE+, promossa dall’Human Systems Symbiosis Laboratory dell’Università della Calabria, in collaborazione con Confartigianato

Pubblicato il: 31/01/2026 – 17:16
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A Cosenza il confronto tra tradizione e innovazione per costruire l’Artigiano 4.0

COSENZA Mettere insieme mondi che spesso viaggiano paralleli – artigianato, università, istituzioni e imprese tecnologiche – e farli dialogare attorno a una sfida concreta: accompagnare un settore centrale dell’economia calabrese nella trasformazione digitale. È questa l’idea da cui nasce HUMANMADE+, l’evento che si è svolto ieri a Villa Rendano, trasformando il tema dell’innovazione in un percorso fatto di formazione, relazioni e sperimentazione. Promossa dall’Human Systems Symbiosis Laboratory dell’Università della Calabria, in collaborazione con Confartigianato Imprese Calabria e con il patrocinio della Regione Calabria, l’iniziativa ha animato l’intera giornata, coinvolgendo istituzioni, mondo accademico, artigiani, imprese, studenti e scuole. Nel corso della giornata si sono registrati circa 200 ingressi.

La mattina: istituzioni, visione e scelte strategiche

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali, che hanno subito chiarito il perimetro del confronto. Fortunato Varone, dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive della Regione Calabria, ha richiamato il peso dell’artigianato nel tessuto economico regionale, sottolineando come la vera sfida sia tenere insieme innovazione e tradizione: «Se riusciamo a far dialogare questi due elementi – ha spiegato – possiamo creare nuova occupazione e lavoro di qualità». Varone ha ribadito il ruolo della Regione nel governare questa transizione, attraverso strumenti e investimenti mirati, come Padel Plus, e ha richiamato l’attenzione anche sul tema del ricambio generazionale, ricordando i bandi dedicati al passaggio tra generazioni nelle imprese artigiane, possibile solo se sostenuto da percorsi di innovazione. Sul bisogno di superare vecchi stereotipi si è soffermato Silvano Barbalace, segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria. «Innovazione e tradizione non sono in contrapposizione – ha sottolineato –. L’artigianato non è il passato, ma il presente e il futuro dell’economia regionale». HUMANMADE+, per Barbalace, rappresenta «un punto di partenza» di un cammino più strutturato, pensato per avvicinare in modo concreto il mondo universitario agli imprenditori artigiani e rendere l’innovazione accessibile anche alle microimprese.

Formazione, ricerca e rete: il cuore del progetto

A entrare nel merito della visione che sta alla base di HUMANMADE+ è stato il professor Antonio Padovano, referente scientifico del progetto. «Università e artigianato possono e devono camminare insieme – ha spiegato –. Investire nella formazione significa creare opportunità di lavoro e rafforzare una filiera economica strategica per la Calabria». Dal confronto mattutino, Padovano ha indicato tre pilastri chiave: la formazione, l’ibridazione tra mestieri e tecnologie – fondamentale anche per attrarre i giovani – e la capacità di fare rete. «HUMANMADE+ nasce proprio con l’idea di creare sistema», ha ribadito. Sul ruolo dell’Università si è soffermata anche Marika Passarelli, delegata del Rettore per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, ricordando come l’ateneo sia chiamato a svolgere una funzione che va oltre la didattica: formazione dell’artigiano 4.0, ricerca e Open Innovation. «Il trasferimento di conoscenze – ha spiegato – deve funzionare in entrambe le direzioni, dall’Università alle imprese e dalle imprese all’Università».

Esperienze, territorio e relazioni

Le riflessioni artigiane hanno portato in primo piano storie ed esperienze concrete di imprese capaci di innovare senza perdere identità. Al centro del dibattito è emerso con forza il tema della rete, non solo come strumento organizzativo, ma come relazione.

Andrea Scalia, responsabile Innovazione e Reti di Confartigianato Imprese, ha parlato della necessità di passare «dalla teoria alla pratica», sottolineando come giornate come questa dimostrino che è possibile costruire ponti reali tra istituzioni, ricerca e imprese. Richiamando anche il tema simbolico di Alarico e del Crati, Scalia ha evidenziato come fare rete significhi prima di tutto costruire fiducia: «Senza questo passaggio – ha osservato – anche i progetti migliori rischiano di restare sulla carta». Nel corso dell’incontro è stato più volte ribadito come l’artigianato stia vivendo una trasformazione profonda. Le imprese non diminuiscono, ma cambiano, con tempi e difficoltà che rendono necessario un accompagnamento strutturato. Da qui la scelta di rafforzare il dialogo con il mondo universitario.

La firma del protocollo

In questo contesto si inserisce la firma del protocollo d’intesa tra Confartigianato, presente il presidente regionale Salvatore Ascioti, e il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria, uno dei momenti centrali della giornata. Il direttore del Dimeg prof. Muzzupappa ha evidenziato l’importanza che la manifattura artigiana ha per la nostra economia e come questa vada accompagnata con visione e progettualità nel futuro, auspicando che questo protocollo possa tradursi in effettiva progettualità a supporto delle imprese artigiane calabresi. L’accordo avvia un percorso di collaborazione, orientato alla formazione, alla diffusione delle conoscenze e al supporto alla progettualità delle imprese. L’obiettivo è accompagnare le aziende non solo nell’adozione di nuove tecnologie, ma anche nella capacità di strutturare idee e visioni in progetti sostenibili, rafforzando il ruolo delle organizzazioni di categoria come ponte tra imprese, università e sistema del credito.

Il pomeriggio: giovani e sperimentazione

Nel pomeriggio HUMANMADE+ si è aperto al pubblico. Con Artigiani NextGen, studenti delle scuole superiori e universitari si sono confrontati sulla figura dell’Artigiano del Futuro, mostrando come l’incontro tra sapere manuale e digitale sia già una realtà per le nuove generazioni. La mostra interattiva “L’artigianato ieri, oggi e domani” ha accompagnato i visitatori in un percorso immersivo sull’evoluzione del settore, mentre la Technology Expo ha permesso di entrare in contatto diretto con alcune delle realtà calabresi più attive nei processi di digitalizzazione. Tra queste, CAL-TEK e 3DItaly hanno presentato soluzioni per la trasformazione digitale, dalla stampa 3D all’automazione dei processi. Ampio spazio anche alla robotica e all’industria 4.0, con SST Robot e TOD System, accanto a realtà come Altrama, Q-Bot, Clor Industry e Alma Soft, che hanno mostrato applicazioni concrete tra software, automazione, BIM, IoT e Blockchain.

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