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“sgoverno del territorio”

Lo Moro “boccia” il governo Murone. «Manca una visione»

Da ex sindaco a leader civica “sfida” l’attuale primo cittadino. «Si naviga a vista». Sul Bilancio: «Altra inadempienza inquietante»

Pubblicato il: 31/01/2026 – 19:49
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Lo Moro “boccia” il governo Murone. «Manca una visione»

LAMEZIA TERME È a tutti gli effetti la prima vera iniziativa dell’associazione «Una città dove vivere bene», presentata alla città di Lamezia alla fine dello scorso mese da Doris Lo Moro, ex sindaco e ora consigliere di minoranza che, proprio nei giorni scorsi, ha lasciato il gruppo Pd in Consiglio comunale per aderire al gruppo misto. Al centro dell’iniziativa, organizzata questa sera al Chiostro San Domenico, le «inadempienze» e l’«approssimazione» del governo cittadino targato Mario Murone.
«Entriamo nel merito, ci saranno iniziative che lo faranno in futuro come questa sera, entrando nel vivo dei problemi del territorio, e iniziative che andranno anche oltre il territorio», ha spiegato ai giornalisti Doris Lo Moro, affiancata dall’architetto Giovanni Iuffrida.
«Questa volta l’occasione è stata offerta da una delibera di Giunta di cui abbiamo discusso, quella sulla perimetrazione del centro abitato, ed è servita per discutere del concetto stesso di governo del territorio, perché spesso si confonde il progetto, cioè il singolo atto o il singolo provvedimento, con la visione che si deve avere della città e quindi con il concetto di governo del territorio». E, a detta di Doris Lo Moro, «non c’è in questo momento una visione della città e si agisce in maniera episodica sulla base di qualcosa che arriva, un lavoro già magari organizzato dalla vecchia amministrazione che giunge a compimento. Noi quindi entriamo nel vivo dei problemi per arrivare poi a capire in concreto come si attua la governance, perché, per esempio, tra gli strumenti c’è il piano operativo, il cosiddetto piano del sindaco, che nel nostro piano strutturale è obbligatorio ma del quale non si è mai sentito parlare».

«Mancano progetti e una visione»

«Siamo ormai a quasi otto mesi di governo Murone a Lamezia – ha rimarcato l’ex magistrato – ma non abbiamo contezza di nessun progetto, di nessuna programmazione urbanistica e di opere pubbliche. Abbiamo invece sentito parlare dell’alienazione dei beni pubblici per mettere qualche toppa ai disavanzi di amministrazione». E ancora: «Abbiamo parlato sempre di cose in maniera episodica, sulla base di qualcosa che costringeva l’amministrazione a intervenire nel merito». Per l’ex sindaco lametino «gli approfondimenti servono perché è la cittadinanza che cerchiamo di coinvolgere e perché tutti noi capiamo fino in fondo che cosa significa preservare il territorio». E fa un esempio: «Se rendi comunale una strada provinciale, apparentemente puoi fare anche qualcosa di buono per chi abita nella zona e che si trova anche privilegiato perché può ridurre le distanze dal bordo stradale. Però togli la possibilità, nel futuro, di tirare fuori una visione di città. Già, per esempio, su via del Progresso, come sull’altra strada che congiunge viale San Bruno o via Marconi, l’ipotesi è sempre stata quella di rivedere questa viabilità per favorire la nascita di una vera e propria città, non di strettoie, poi slarghi, con marciapiedi. Questo modo di presentarsi della città non è certamente il meglio».

La questione Bilancio

Dal tema della serata a quello del tanto discusso bilancio. Entro febbraio, infatti, deve essere approvato quello di previsione ma, allo stato attuale, manca ancora l’assessore. Per Doris Lo Moro «non c’è dubbio che l’altra inadempienza inquietante riguarda, come al solito, la contabilità dell’Ente e il bilancio, perché tra 28 giorni scade il termine per l’approvazione e non se ne è mai parlato. Non sono state neanche illustrate le linee in commissione, non c’è l’assessore del ramo. Questo significa che, ancora una volta, mentre quando noi sollecitavamo dicevamo che c’era un ritardo e ci si rispondeva che il momento giusto era quello del bilancio, adesso il bilancio sta arrivando e non hanno risolto nulla». A Lamezia, dunque, ci si aspetta un mese caotico per poi «magari dire all’ultimo minuto che bisogna andare avanti perché il bilancio va approvato, senza che venga elaborato a dovere», conclude Doris Lo Moro. (Gi.Cu.)

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