«Piemonte e Valle d’Aosta si confermano terre di ‘ndrangheta»
La pg di Torino, Musti: «Oggi sono gli imprenditori a cercare i boss»

TORINO «Il Piemonte e la Valle d’Aosta si confermano terre di mafia nel senso dell’accoglienza delle mafie “esterne” (per lo più ‘ndrangheta) e della successiva “gemmazione” di mafie autoctone, che ha visto nel nostro territorio – tradizionalmente, economicamente e turisticamente fiorente – terra di occupazione e di conquista. Non è più il tempo delle semplificazioni quali “gli ‘ndranghetisti soffocano gli imprenditori con le richieste del pizzo”; invero, sempre più sono gli imprenditori che si rivolgono alle organizzazioni di ‘ndrangheta per appaltare segmenti dei loro cicli produttivi, ad esempio logistica, sicurezza, smaltimento rifiuti, recupero crediti a costi dimezzati e quindi con rilevanti guadagni». Così la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti (nella foto), nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. (Italpress)
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