Calenda prova ad “aprire” ai riformisti del Pd e a Forza Italia
Il leader di Azione: pronto ad allargare il mio centro liberale ed europeista

ROMA “Certo che vogliamo allargarlo. A tutti coloro che come noi vogliono un’Europa federale ora: liberaldemocratici, riformisti del Pd, a partire da Gualmini, Gori, Malpezzi e Picierno, PiùEuropa di Hallisey e Magi, i popolari come Ruffini. Possiamo davvero costruire un fronte dei ‘volenterosi’ centrale, che cambi la politica in Italia. Leggo ciò che scrive Marina Berlusconi e ci trovo un’agenda liberale ed europeista che condivido completamente”. Così il leader di Azione Carlo Calenda, in un’intervista sul Corriere della sera, dicendosi pronto ad allargare il suo “centro liberale” in vista delle prossime elezioni Politiche. “La nostra posizione – ha ribadito – è sempre la stessa. Costruire un fronte per un’Europa federale che diventi una grande potenza, armata e indipendente. Quello che ha chiesto Draghi. Una missione comune tanto ai liberali, quanto teoricamente a Forza Italia e ai riformisti del Pd”. Tutti i sondaggi, ha poi spiegato Calenda, “rilevano una ripresa fortissima dell’europeismo nell’elettorato. In mezzo alle guerre e alle follie di Trump la gente capisce quanto è importante avere un’Europa unita e potente. Ma destra e sinistra non hanno la forza di tenere questa linea perché prevalgono le forze populiste al loro interno”. A suo parere, in conclusione, “la proposta da fare è quella di una legge elettorale proporzionale, con coalizioni e indicazione del premier ma dove solo se si supera il 50 per cento si ha diritto al premio di maggioranza”. (Ansa)
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