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La “stretta” sul sottogoverno della Regione. La Giunta individua i Dipartimenti “vigilantes”

Adottata la delibera per assegnare il controllo di enti strumentali, partecipate e fondazioni e garantirne efficienza, efficacia e legalità nell’azione

Pubblicato il: 08/02/2026 – 16:00
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La “stretta” sul sottogoverno della Regione. La Giunta individua i Dipartimenti “vigilantes”

CATANZARO Una delibera importante non solo sul piano tecnico, ma anche su quello politico, considerando che nelle prossime settimane potrebbero registrarsi novità ai vertici degli enti di “sottogoverno” della Regione Calabria. Si tratta della delibera con la quale la Giunta regionale, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, ha individuato, definito e indicato i Dipartimenti che “esercitano la vigilanza e il controllo sulle attività delle società partecipate, delle fondazioni e degli enti strumentali”. In sostanza, la vigilanza e il controllo su quella sterminata galassia di organismi che gravitano sotto l’ombrello (anche politico) della Cittadella e ne costituiscono il braccio operativo, anche strategico, più alcuni organismi che di fatto sono stati da tempo dismessi ma che continuano a gravare sulla Regione a causa di contenziosi di vario genere. Ai Dipartimenti vigilanti, in pratica, la Giunta assegna il compito di evitare che questi enti diventino (o tornino a diventare) “carrozzoni” improduttivi. Nel dettaglio, i Dipartimenti vigilanti verificano che le società e gli enti regionali partecipati operino nel rispetto delle norme di legge, degli statuti e dei principi di buona amministrazione, svolgendo funzioni di controllo e supervisione istituzionale e contabile, al fine di garantire che il sottogoverno funzioni correttamente e soprattutto nell’interesse pubblico regionale.

Il dettaglio

Per quanto riguarda le società partecipate, sono sette quelle il cui mantenimento è stato confermato dalla Giunta: Ferrovie della Calabria, Terme Sibarite, Fincalabra, Sorical, Sacal, Banca Popolare Etica e Stretto di Messina. Nel dettaglio, il Dipartimento Agricoltura e Politiche di Connessione Territoriale vigilerà su Ferrovie della Calabria; il Dipartimento Lavoro e Imprese vigilerà su Fincalabra, Banca Popolare Etica, Comalca (in dismissione), Comac (in fallimento) e Consorzio Cies (in fallimento); il Dipartimento Infrastrutture vigilerà su Sacal, Stretto di Messina e Sogas (in fallimento); il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale vigilerà su Sorical; il Dipartimento Turismo e Cultura vigilerà sulle Terme Sibarite e sul Progetto Magna Graecia (in fallimento). Per quanto riguarda le fondazioni, la Film Commission è vigilata dal Dipartimento Turismo e Cultura, così come la Fondazione Calabresi nel Mondo (in liquidazione). La Fondazione “Istituto regionale per la comunità Arbëreshe di Calabria”, la Fondazione “Istituto regionale per la comunità Grecanica di Calabria”, la Fondazione “Istituto regionale per la comunità occitana” e Mediterranea Terina (in liquidazione) sono vigilate dal Dipartimento Agricoltura. La Fondazione Calabria Etica (in liquidazione) è vigilata dal Dipartimento per l’Inclusione Sociale, mentre la Field (in liquidazione) è vigilata dal Dipartimento Lavoro. Infine, per quanto concerne gli enti strumentali: il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale vigilerà su Arpacal, Ente Parchi Marini e Parco delle Serre; il Dipartimento Agricoltura e Politiche di Connessione Territoriale vigilerà su Arcea, Arsac e ArtCal – Autorità dei Trasporti; l’Uoa Politiche della Montagna e Forestazione vigilerà su Afor (in liquidazione) e su Calabria Verde; il Dipartimento Lavoro e Imprese vigilerà su Arpal, Arsai, Consorzio Tech4You e Corap (in liquidazione); infine, il Dipartimento Governo del Territorio e Politiche per la Casa vigilerà sull’Aterp. Su tutti questi enti di sottogoverno, infine, sarà esercitato il controllo contabile definitivo da parte del Dipartimento Bilancio della Regione, chiamato a esprimersi sui documenti contabili ai fini della loro approvazione in Giunta e successivamente in Consiglio regionale. (c. a.)

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