Meridionale Petroli, tramonta l’ipotesi delocalizzazione. Via libera al rinnovo ventennale
L’Autorità Portuale conferma la concessione ventennale per l’impianto nonostante le osservazioni del Comune. L’opposizione attacca Romeo: «Un fallimento»

VIBO VALENTIA C’è un primo pesante stop alla delocalizzazione dei depositi costieri di Vibo Marina: l’Autorità del sistema portuale di Gioia Tauro, competente sul porto di Vibo, ha pubblicato la determina a firma del responsabile Antonio Rizzuto con cui si dà il via libera al rinnovo ventennale per la Meridionale Petroli. La decisione arriva al termine della Conferenza dei servizi convocata lo scorso 19 dicembre in seguito alla scadenza della concessione dell’area assegnata nel 2005 e, di conseguenza, non valutando sufficiente l’opposizione del Comune di Vibo Valentia. Il sindaco Enzo Romeo, appoggiato dall’intero Consiglio comunale, aveva chiesto la delocalizzazione dei depositi essendo cambiato il piano di sviluppo del porto vibonese, ormai improntato più sul turismo. L’Autorità portuale ha però deciso di accogliere l’istanza della Meridionale Petroli per «mantenere e gestire l’esistente deposito costiero di oli minerali
con annessi uffici, magazzini, sala pompe ed impianti accessori mediante l’occupazione di una zona demaniale marittima della superficie complessiva di 26.754,24 m2».
I pareri favorevoli
La decisione segue i pareri favorevoli ottenuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dall’Asp di Vibo Valentia, che ha sottolineato come il parere di sua competenza «riguarda esclusivamente la tutela dei lavoratori e la gestione della sicurezza interna» e, dunque, «senza esprimersi sulla compatibilità urbanistica o sulla necessità di eventuale rilocalizzazione dello stabilimento». A ciò, tuttavia, aggiunge che «la posizione dello stabilimento, in prossimità di aree frequentate da terzi (spiaggia, ristoranti, centro abitato), costituisce un elemento di contesto rilevante ai fini della gestione delle emergenze e delle interferenze». Quest’ultimo un punto cardine degli “oppositori” al rinnovo della concessione e che potrebbe avere conseguenze critiche per il porto di Vibo Marina.
Convocata per domani una conferenza stampa
Oltre al verbale della Conferenza, nella pubblicazione appaiono anche i vari pareri espressi riguardo la concessione, da quello del Ministero a quello dell’Agenzia del Demanio. Nessuno, però, entra nel dibattito sulla delocalizzazione e nelle criticità avanzate dal sindaco Enzo Romeo, che pur aveva aperto a un rinnovo “condizionato” e di massimo 30 mesi, e dal Comune di Vibo Valentia. Le osservazioni di Palazzo Luigi Razza restano inascoltate e la concessione durerà fino al 2046, con il sindaco che, in risposta alla determina, ha convocato con urgenza una conferenza stampa per domani per riferire sulla vicenda.
L’opposizione attacca Romeo
Intanto, per il sindaco Enzo Romeo e per l’amministrazione arrivano le critiche da parte dell’opposizione in Consiglio comunale. Per il gruppo Cuore Vibonese, con i consiglieri Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria il rinnovo «dimostra come l’opposizione del Comune alla concessione non sia stata minimamente presa in considerazione perché evidentemente ritenuta inadeguata e priva di una visione strategica e concreta della sviluppo di Vibo Marina. In questi mesi il Sindaco ha annunciato alla città, ripetutamente, la delocalizzazione dei depositi costieri ma senza che a tali proclami propagandistici seguissero risultati concreti, ciò è ancor grave avendo il Sindaco avuto un mandato forte dal deliberato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, rimasto di fatto senza attuazione. L’amministrazione ha dimostrato di non avere un piano credibile di delocalizzazione dei depositi costieri che salvaguardasse da un lato i posti di lavoro, dall’altro lo sviluppo strategico di Vibo Marina e delle frazioni costiere e la bocciatura di oggi ne è la dimostrazione. Su questo punto riteniamo necessario verificare eventuali profili di responsabilità amministrativa connessi alle scelte — o alle mancate iniziative — dell’Amministrazione, accertando se siano state adottate tutte le azioni utili a difesa degli indirizzi politici dati dal Consiglio comunale all’unanimità». Cuore Vibonese chiede dunque che il sindaco «riferisca con urgenza in Consiglio Comunale, assumendosi davanti alla città le proprie responsabilità politiche e amministrative». (ma.ru.)
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