Meridionale Petroli, Romeo smentisce il rinnovo ventennale e alza la voce: «Perderebbe la città, non solo io»
Sindaco e Autorità Portuale chiariscono: «Solo un atto amministrativo dovuto». Il Comune punta a un rinnovo breve. Ma sulla carta restano tutti i pareri favorevoli

VIBO VALENTIA Enzo Romeo smentisce il rinnovo ventennale della concessione per la Meridionale Petroli e alza la voce: «Senza delocalizzazione non perde la faccia il sindaco, ma la perde la città». Il primo cittadino, nella conferenza stampa convocata d’urgenza in seguito alla determina dell’Autorità portuale sul rinnovo della Meridionale Petroli, parla di semplice procedura tecnica e atto amministrativo dovuto al termine della Conferenza dei servizi, ma ancora nessun formale rinnovo. «Come amministrazione noi abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere e continueremo a batterci» ha continuato Romeo. È ancora viva, dunque, l’intenzione di delocalizzare i depositi «in un’area individuata con il Corap e, soprattutto, in una zona Zes dove l’azienda avrà solo vantaggi nel trasferirsi. Siamo in costante contatto con l’Autorità portuale, con la società, con il Corap affinché questo avvenga».
Una presa d’atto dei pareri favorevoli
«Nella determina – continua il sindaco – c’è solo la richiesta dell’azienda del rinnovo. Non è stata data ancora alcuna concessione. Anche da parte nostra c’è, da un punto di vista tecnico, il parere favorevole affinché la società possa restare sul nostro territorio perché il nostro obiettivo è il trasferimento, ma non andiamo contro i lavoratori, l’azienda e l’indotto». Romeo rivendica la difesa dei posti di lavoro e, al tempo stesso, l’impegno a trasferire i depositi, ma sottolinea la distinzione tra il piano tecnico che prevede l’avanzamento della procedura e il piano politico che deve lavorare affinché si arrivi alla delocalizzazione. A confermarlo è anche Pasquale Faraone, segretario generale dell’Autorità Portuale, intervenuto telefonicamente durante la conferenza stampa: «Non è una concessione, ma è una presa d’atto dei pareri favorevoli dati durante la Conferenza dei servizi». Tra questi proprio quello del Comune che, però, ha chiesto un rinnovo più breve per mettere in atto il trasferimento.


Il Comune crede ancora nella delocalizzazione
Palazzo Luigi Razza, ha ribadito Romeo, ha già individuato una possibile zona in cui trasferire i depositi a Porto Salvo. «È una zona che abbiamo definito con il Corap che a breve diventerà Arsai. Ne approfitto per rassicurare i cittadini, non è una situazione di pericolo che vogliamo trasferire da Vibo Marina a Porto Salvo: è una zona distante dall’abitato e sarebbe garantita la sicurezza». I motivi alla base del trasferimento sono sempre quelli: impatto ambientale, sicurezza dell’area e la decisione di puntare tutto sullo sviluppo turistico. «Inoltre, il Comune non ha mai avuto un introito dalle accise, non ha mai avuto nulla se non pochi posti di lavoro. Il rinnovo verrà concesso, io spero non per 20 anni. Oggi parliamo solo di un atto tecnico obbligato dopo la Conferenza dei servizi iniziata il 19 dicembre e chiusa dopo i consueti 45 giorni. La decisione poi spetterà al Presidente».
Sulla carta restano i pareri favorevoli al rinnovo
Nulla ancora di definitivo, dunque, come tengono a sottolineare al Comune e dall’Autorità portuale. Ma resta agli atti il verbale della Conferenza dei servizi e la determina con cui si accoglie l’istanza della Meridionale Petroli: documenti che, da un punto di vista tecnico, spalancano la strada al rinnovo della concessione. Se da una parte il sindaco Enzo Romeo spera che questa arrivi per un tempo limitato, il timore è che la concessione duri altri 20 anni, segnando la fine delle aspirazioni alla delocalizzazione e rappresentando un pesante freno allo sviluppo turistico di Vibo Marina. Tra malumori e scarsa fiducia, la decisione potrebbe arrivare a breve, rivelando le vere intenzioni di tutti i protagonisti della vicenda. «Non è solo una battaglia del sindaco, ma della comunità. A perderla non sarei solo io, ma tutta la città» conclude Romeo. (ma.ru.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato