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il giallo e il dramma

Dalle mareggiate nel Tirreno affiorano corpi senza vita. Un naufragio “fantasma” nel mare di Calabria?

E’ l’ipotesi che si sta facendo largo tra gli investigatori dopo il ritrovamento di quattro cadaveri negli ultimi 10 giorni

Pubblicato il: 17/02/2026 – 20:03
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Dalle mareggiate nel Tirreno affiorano corpi senza vita. Un naufragio “fantasma” nel mare di Calabria?

LAMEZIA TERME Un naufragio “fantasma”. E’ questa l’ipotesi che si sta facendo largo tra gli investigatori dopo che oggi il mare Tirreno ha restituito un altro corpo senza vita, questa volta sulla spiaggia di Tropea. Quattro, finora, i cadaveri recuperati sugli arenili tirrenici negli ultimi dieci giorni, troppi per non far pensare a un’altra tragedia di migranti, un altro naufragio di disperati al largo del mare di Calabria. Secondo quanto riferisce l’Ansa, al lavoro su questa pista sono le Procure competenti nelle zone dei ritrovamenti: la Procura di Paola e la Procura di Vibo Valentia, con gli inquirenti impegnati a dare anzitutto un’identità ai quattro corpi in avanzato stato di decomposizione riportati a terra dalle mareggiate degli ultimi giorni. Il primo ritrovamento è avvenuto l’8 febbraio a Scalea. Sempre sul Tirreno Cosentino sono avvenuti altri due ritrovamenti, il 12 febbraio ad Amantea e l’ultimo questa mattina a Paola. E sempre oggi è stato recuperato, non senza difficoltà, il quarto cadavere, individuato in mattinata nelle acque antistanti la spiaggia “Le Roccette” a Tropea: il corpo è stato visto galleggiare da alcuni studenti, ma il mare mosso ha impedito per alcune ore il suo recupero. Solo quando la corrente l’ha avvicinato a riva, militari della Guardia costiera, sfidando le onde, sono riusciti a portarlo a terra. Proprio a causa della forza delle onde, sulla spiaggia di Tropea è arrivata solo una parte del cadavere, decomposto a causa della permanenza in acqua, mentre l’altra non è stato possibile recuperarla. Sui ritrovamenti sta indagando la Procura di Paola, che ha disposto l’autopsia su cadaveri, e, da oggi, anche quella di Vibo. “Al momento – ha detto il procuratore di Paola Domenico Fiordalisi riferendosi ai suoi casi, secondo quanto riporta l’Ansa – – non abbiamo elementi per collegare i ritrovamenti dei tre cadaveri a un naufragio in particolare e nel caso, non potrei diffondere dettagli in merito”. Quel che è certo è che si indaga sulla causa dei decessi e su eventuali segni di violenza sui corpi. (redazione@corrierecal.it)

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