Elly Schlein a Cassano allo Ionio e Siderno: «Bisogna mettere in campo subito i ristori» – FOTO
La segretaria del Pd in visita in Calabria, nei luoghi colpiti dal maltempo

CASSANO ALLO IONIO «Bisogna mettere in campo subito ristori ed elementi di semplificazione che aiutino i nostri amministratori locali a fare gli interventi di messa in sicurezza e di somma urgenza». Lo dichiara la segretaria del Pd, Elly Schlein, in visita a Cassano allo Ionio, in Calabria, nei luoghi colpiti dal maltempo. «Serve poi – sottolinea – un grande piano di prevenzione del dissesto idrogeologico che non possiamo fare, solo, dopo le emergenze. Spendiamo dopo quattro volte ciò che spendiamo in prevenzione. Questa è una storia lunga, non nasce con questo governo, voglio essere chiara. Ma con gli effetti di questa crisi climatica bisogna mettersi tutti al lavoro per trovare le risorse necessarie». «Tra i danni di questo ciclone ci sono un migliaio di dispersi in mare. Anche in questi giorni, purtroppo, il mare sta restituendo corpi di migranti che, evidentemente, erano nel Mediterraneo proprio mentre il ciclone colpiva. E’ una tragedia che non può passare sotto silenzio, sono esseri umani degni di essere ricordati», conclude.






«Abbiamo visitato l’argine lungo il fiume Crati che si è rotto in sei punti allagando case, aziende agricole, imprese e strade. C’è tanta disperazione, ho incontrato una signora che ha subito due alluvioni in 18 anni, una che ha perso la sua stalla in un’alluvione otto anni fa e da allora non ha ricevuto aiuti, una famiglia che mi ha mostrato sul muro i segni delle due alluvioni che hanno travolto in 8 anni la loro casa e che mi hanno fatto vedere i danni alla cucina nuova e al trattore che non hanno ancora finito di pagare. Devono arrivare aiuti e ristori in tempi rapidi per le famiglie e le imprese, per metterle in condizioni di ripartire. Per questo chiediamo di sospendere i tributi per le comunità coinvolte da questi eventi estremi. I sindaci chiedono più risorse per le somme urgenze e la messa in sicurezza del territorio e chiedono semplificazione delle procedure. Gli agricoltori chiedono di intervenire per pulire i fiumi e curare gli argini», aggiunge Schlein. «Non possiamo continuare a inseguire le emergenze: questo ennesimo evento climatico estremo rende ancora più evidente l’urgenza di un grande piano nazionale di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, contro il dissesto idrogeologico. Grazie agli amministratori e alla protezione civile, a tutti coloro che si sono mossi da subito per prestare soccorsi agli sfollati e sostegno alla popolazione colpita. Grazie ai tanti volontari che stanno lavorando senza sosta per ripristinare in tempi strettissimi servizi essenziali, come la scuola che abbiamo visitato e che speriamo riaccolga i bambini già domani. Abbiamo incontrato una trentina di volontari che hanno aiutato a togliere acqua e fango che avevano invaso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide».
Tappa a Siderno
Dopo la Sibaritide, Schlein ha fatto tappa anche a Siderno: «Noi delle idee le abbiamo proposte senza polemica perché – ha detto la leader Pd – non veniamo a fare questi sopralluoghi per far polemica, ma per metterci a disposizione e dare una mano pur essendo all’opposizione. Siamo disponibili, lo ribadisco, a lavorare con le forze della maggioranza per capire insieme dove trovare queste risorse. Avevamo proposto di usare da subito un miliardo che per il 2026 è destinato al Ponte sullo Stretto di Messina e che per effetto del blocco della corte dei Conti nel 2026 non potrà essere utilizzato. A quello scopo, allora, proponevamo di metterlo subito a disposizione dei territori colpiti dal ciclone Harry e più recentemente dal ciclone Nils nel caso della Calabria». «Segnalo un po’ di preoccupazione perché – ha poi dichiarato Schlein – ci sembra che su questo ciclone che ha colpito Siderno, che ha colpito la costa ionica, che ha colpito Sardegna, Sicilia e Calabria ci sia stata meno attenzione che in altre situazioni. Siamo qui anche per tenere l’attenzione molto alta e non far sentire sole queste comunità che non possono essere lasciate sole. Siamo preoccupati anche dal fatto che lo stesso Consiglio dei Ministri in cui si approveranno le pre-intese sulla autonomia differenziata, con quattro regioni attenzionate perché tra le materie che vogliono destinare a maggiore autonomia c’è anche la protezione civile. Io credo che dovremmo fermarci e riflettere tutti su quello che serve a un grande paese per non aumentare i divari territoriali, ma far avere soprattutto alle regioni più fragili tutto il supporto che serve in termini di risorse, competenza e prevenzione del dissesto idrogeologico». (redazione@corrierecal.it)


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