La Calabria ha chiesto lo stato di calamità in agricoltura anche per l’ultima ondata di maltempo
L’assessore regionale all’Agricoltura Gallo: «Stiamo raccogliendo i dati per la stima definitiva dei danni, confidiamo di ristorare tutti»

CATANZARO «Ritengo che il Governo Meloni abbia dato una grandissima risposta a questa emergenza, come mai prima d’ora, alla Calabria, insieme alla Sicilia e alla Sardegna. Un miliardo e cento milioni sono tanti e spero siano adeguati a ristorare i danni subiti dagli enti locali, dal patrimonio pubblico e da quello privato». Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, a margine di una conferenza stampa in Cittadella, con rifermento agli effetti delle ultime ondate di maltempo in Calabria. «Anche in agricoltura – ha ricordato Gallo – è stato dichiarato lo stato di calamità e confidiamo di poter ristorare i danni subiti dagli imprenditori agricoli. Ancora non abbiamo una stima definitiva dei danni: stiamo raccogliendo i dati attraverso le segnalazioni delle aziende agricole e tramite un’attenta attività di monitoraggio del territorio». Per Gallo «viviamo ormai le conseguenze evidenti dei cambiamenti climatici: lunghi periodi di siccità si alternano a precipitazioni intense e concentrate, come quelle registrate nell’ultimo mese, durante il quale è caduta una quantità di pioggia che normalmente si distribuisce nell’arco di due anni. È una nuova realtà alla quale dobbiamo adattarci, rafforzando le azioni di prevenzione e tutela del territorio. Il sistema di Protezione civile – ha sostenuto l’assessore – ha funzionato efficacemente: non si sono registrati danni alle persone, mentre purtroppo si sono verificati danni alle cose a causa della violenza degli eventi atmosferici. L’intervento immediato del Governo, anche grazie al lavoro dei governatori, che ringrazio per l’attività messa in campo, sarà destinato al ristoro dei danni al patrimonio pubblico e privato. Spero si riesca a sostenere tutti coloro che sono stati colpiti».
La risposta della Regione
Gallo ha quindi ricordato le azioni messe in campo dalla Regione: «Per il ciclone Harry abbiamo dichiarato lo stato di emergenza nazionale e richiesto il riconoscimento della calamità naturale in agricoltura. Lo stesso percorso è stato avviato anche per l’evento della scorsa settimana, che ha colpito in modo particolare l’area del Crati: anche in quel caso è stato dichiarato lo stato di emergenza ed è stata presentata richiesta di calamità per il settore agricolo. La risposta finora ottenuta riguarda in particolare il ciclone Harry, ma, secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile, le misure adottate potranno essere estese anche all’evento più recente. Per quanto concerne l’agricoltura, il riconoscimento dello stato di calamità deve essere formalizzato dal Governo centrale. Proprio oggi ho partecipato a una Commissione Politiche agricole con i colleghi assessori regionali, ai quali ho chiesto solidarietà e vicinanza, così come è avvenuto in altre circostanze — penso, ad esempio, a quanto fatto per l’Emilia-Romagna. Confido che, una volta completata la quantificazione dei danni e raccolte tutte le segnalazioni relative alle difficoltà subite in questi giorni dai nostri agricoltori, si possa dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli e ai lavoratori calabresi del settore». (c. a.)
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