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Piano di assetto idrogeologico, confronto in IV Commissione: «Strumento indispensabile»

A Reggio Calabria l’assemblea guidata da Sergio Ferrari ha riunito istituzioni e tecnici per chiarire criticità e rafforzare il coordinamento

Pubblicato il: 19/02/2026 – 21:31
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Piano di assetto idrogeologico, confronto in IV Commissione: «Strumento indispensabile»

REGGIO CALABRIA Si è svolta oggi la IV Commissione “Territorio e Ambiente” del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Ferrari, dedicata prevalentemente all’audizione sul Piano di Assetto Idrogeologico. Attorno allo stesso tavolo l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale con la Segretaria generale Vera Corbelli, i Dipartimenti regionali competenti (Governo del Territorio, Ambiente e Protezione Civile) e gli Ordini professionali tecnici calabresi. L’iniziativa – spiega una nota – nasce dalle criticità segnalate da sindaci, professionisti e cittadini sull’applicazione delle misure di salvaguardia. Il presidente Ferrari ha tenuto a ribadire che la Commissione ha un ruolo concreto e non formale, finalizzato ad acquisire elementi tecnici, valutare l’impatto reale del Piano e rafforzare il coordinamento istituzionale. Ciò che è emerso dal confronto in aula è che la Calabria si sta dotando di un Piano innovativo, con ambizione nazionale. Nel suo intervento, la dott.ssa Corbelli ha infatti sottolineato che il Piano adottato per la Calabria rappresenta un modello innovativo e integrato, costruito su un approccio «acqua-suolo-ambiente-paesaggio», con metodologia scientifica avanzata e visione multiscalare. E’ stato evidenziato che si tratta di un impianto pianificatorio che, per completezza e integrazione (inclusi i sedimenti e la fascia costiera), può rappresentare una esperienza apripista a livello nazionale che non può che inorgoglire la nostra regione. Nel corso del suo lungo intervento, Corbelli ha ricordato le attività di confronto già avviate con Comuni e professionisti, l’analisi delle oltre 900 osservazioni pervenute e la predisposizione di linee guida tecniche a supporto delle riperimetrazioni. Dal territorio – ha evidenziato – è pervenuta una richiesta chiara: norme coerenti e applicabili, soprattutto nella fase transitoria. Un punto centrale – questo – condiviso anche da tutti gli Ordini professionali intervenuti. Durante l’ampio confronto, è emersa anche la necessità di un coordinamento stabile tra pianificazione di bacino e strumenti urbanistici comunali, evitando incertezze interpretative e rallentamenti amministrativi. A valorizzare il Piano, anche i Dipartimenti, che lo hanno definito «uno strumento indispensabile». I Dirigenti generali regionali hanno infatti ribadito che il Piano è necessario e indispensabile, anche alla luce degli obblighi europei, e che rappresenta uno strumento completo e strutturato. E’ stato sottolineato che il Piano, pur perfettibile, costituisce un punto di riferimento nazionale, e che il confronto odierno serve proprio a migliorarne gli aspetti applicativi, accelerando l’uscita dalla fase transitoria. E’ stato inoltre annunciato il completamento dell’aggiornamento della cartografia di base entro giugno, elemento fondamentale per rafforzare l’efficacia dello strumento. Nelle conclusioni, il presidente Ferrari ha parlato di un risultato importante: «Per la prima volta tutti i soggetti competenti si siedono allo stesso tavolo su un tema decisivo per il futuro della Calabria». Ha ribadito che ciò che accomuna tutti è la richiesta di chiarezza normativa e certezza applicativa, e, per questo, ha chiesto ai Dipartimenti regionali interessati l’istituzione di tavoli tecnici permanenti su base provinciale, coinvolgendo gli Ordini Professionali e l’Autorità Distrettuale di Bacino, per raccogliere criticità e proposte operative dai territori e costruire una sintesi regionale solida, nelle more del perfezionamento delle linee guida e delle norme di attuazione. «Abbiamo il dovere di trasformare questo strumento di pianificazione in una grande opportunità. Siamo una best practice in Italia: traduciamola in sicurezza, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio” – concludendo «la IV Commissione continuerà il percorso di approfondimento, con l’obiettivo di mettere definitivamente a sistema competenze, dati e responsabilità in una Calabria che vuole essere non solo fragile, ma anche virtuosa e consapevole». Nel corso della seduta, la Commissione ha anche approvato, al secondo punto all’ordine del giorno, la proposta di legge n. 16/XIII, recante “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”, così come emendata proprio dal Presidente Ferrari, che proseguirà adesso il suo iter in Commissione Bilancio prima di approdare in Consiglio regionale. L’approvazione – è scritto nella nota – consente di offrire risposte concrete a cittadini, professionisti ed enti locali, favorendo il recupero del patrimonio edilizio esistente, la certezza dei procedimenti e una gestione del territorio più efficace e coerente con il quadro normativo nazionale.

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