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A DUE SETTIMANE DAL VOTO

Provinciali Cosenza, la sfida Caruso-Faragalli ridisegnerà i rapporti di forza nell’area urbana

I due candidati presidenti rappresentano storie politiche differenti ma l’esito delle urne avrà ripercussioni anche sul futuro dell’area vasta

Pubblicato il: 21/02/2026 – 19:30
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Provinciali Cosenza, la sfida Caruso-Faragalli ridisegnerà i rapporti di forza nell’area urbana

COSENZA Sono due figure che più distanti non potrebbero essere – per estrazione e militanza politica ma soprattutto per esperienza amministrativa e chiaramente per ragioni anagrafiche – ma una delle sfide nella sfida delle Provinciali dell’8 marzo riguarda i rapporti di forza stessi all’interno dell’”area urbana” o “vasta” che dir si voglia.
La tenzone stavolta porta sulla scena due sindaci che hanno un ruolo primario nel ridisegno di un territorio urbanisticamente centrale anche a livello regionale: ecco che la sfida Caruso-Faragalli è anche quella tra il capoluogo di provincia in cerca di centralità e Montalto Uffugo che quella centralità la sta conquistando a colpi di edilizia, commercio, logistica e trasporti – e non da ultimo la prospettiva del nuovo hub-policlinico universitario che, una volta realizzato, sposterà ancora più a nord l’asse di una virtuale Città Unica bocciata nel referendum di fine 2024 ma di fatto (e nei fatti) esistente da anni.
La partita per conquistare la poltrona più importante del Palazzo di piazza XV Marzo si gioca tra due sindaci che, 10 anni dopo la leadership di Mario Occhiuto, sono di nuovo radicati tra il capoluogo e l’hinterland più prossimo e ne sono espressione: dopo le parentesi dell’aiellese Franco Iacucci e di Rosaria Succurro figura per certi versi rivoluzionaria (doppiamente: la prima donna a ricoprire questa carica e da sindaca di una città, San Giovanni in Fiore, che aveva visto eleggere due ex Pci come Tonino Acri e Mario Oliverio) il focus torna sulla città dei Bruzi e su uno dei comuni “emergenti” della cinta urbana.
È per questo che sa anche di “derby” la sfida dell’8 marzo, con 3 sindaci e 2 liste a sostegno di ciascun candidato presidente, 21 aspiranti consiglieri provinciali a sostegno di Faragalli e 19 per Caruso e 1.742 tra sindaci e consiglieri comunali chiamati al voto in quella che, come noto, è una consultazione di secondo livello alla quale non partecipano i cittadini ma i loro rappresentanti. (redazione@corrierecal.it)

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