Al via l’ostensione delle spoglie di San Francesco d’Assisi – VIDEO
L’ottavo centenario della morte del Santo

ASSISI È iniziata nella Basilica Papale di San Francesco l’ostensione pubblica e prolungata delle spoglie di San Francesco d’Assisi, evento centrale dell’ottavo centenario della sua morte. Le reliquie, esumate dal sarcofago nella cripta alla presenza della comunità francescana e dell’arcivescovo Domenico Sorrentino, resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino al 22 marzo.
L’iniziativa è stata autorizzata e benedetta da Papa Leone XIV ed era stata già incoraggiata nel dicembre 2023 da Papa Francesco. L’ostensione si inserisce tra gli appuntamenti principali del centenario francescano e richiama, nel segno del Vangelo di Giovanni e dell’immagine del seme, il significato di una vita donata che continua a portare frutto nella storia.
«L’ostensione testimonia come il Santo di Assisi sia ancora oggi un dono per tutti», ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore della sala stampa del Sacro Convento. «In lui le relazioni possono riscoprirsi fraterne, il mondo appare casa comune e il futuro grembo di speranza».
Sono già circa 380mila i pellegrini prenotati dai cinque continenti – l’80% italiani, con presenze significative da Stati Uniti, Croazia, Slovacchia, Brasile, Francia e Regno Unito – per un mese che si preannuncia di intensa partecipazione. Oltre 400 volontari, appartenenti a più di 60 associazioni ecclesiali e civili, accompagneranno i fedeli lungo i percorsi predisposti: uno guidato, con catechesi e rinnovo delle promesse battesimali, e uno autonomo. La prenotazione è gratuita attraverso il portale ufficiale dedicato all’evento.
Le offerte raccolte contribuiranno anche alla realizzazione di un hospice pediatrico oncologico in Umbria, segno concreto di carità nel solco dell’eredità francescana. Il calendario dell’ostensione sarà arricchito da celebrazioni e appuntamenti culturali, tra cui la veglia dei parlamentari il 12 marzo, il Meeting francescano giovani (14-15 marzo) e il convegno “Per Francesco sorella è la morte” (20-22 marzo). La celebrazione conclusiva del 22 marzo sarà presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi.
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