Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:11
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

il riconoscimento

La Cineteca della Calabria diventa ufficialmente Istituto Culturale Italiano

Il risultato prestigioso arriva con un decreto a firma del Ministro della Cultura Alessandro Giuli

Pubblicato il: 27/02/2026 – 15:23
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
La Cineteca della Calabria diventa ufficialmente Istituto Culturale Italiano

Dopo il prestigioso accreditamento con il Pop Art Award, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunge un nuovo, autorevole riconoscimento per la Cineteca della Calabria. A firma del Ministro del MiC Alessandro Giuli, ai sensi della Legge 534/96, la Cineteca della Calabria diventa Istituto Culturale Italiano. L’importante riconoscimento è riservato agli Enti che prestano servizi di rilevanza nazionale in campo culturale, e che promuovono e svolgono attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale e multimediale a carattere scientifico. Si tratta di un risultato che giunge dopo decenni di lavoro realizzato nel segno della ricerca, della conservazione, dell’editoria, della promozione e della divulgazione del cinema dalla Cineteca grazie all’opera di Eugenio Attanasio, Domenico Levato, Mariarosaria Donato, Davide Cosco e Peppe Gallucci, oltre ad una serie di enti e soggetti che a vario titolo collaborano con la Cineteca.

La storia della Cineteca

Costituita nel 1998 ad opera di un gruppo di studiosi provenienti da diverse provincie della Calabria che facevano capo all’indimenticato Teatro Masciari all’epoca gestito dalla Cooperativa Nuova Ipotesi, La Cineteca della Calabria è partita ristampando e digitalizzando i prestigiosi corti-documentari di Vittorio de Seta girati tra Calabria, Sicilia e Sardegna tra il 1954 e il 1955, e che ancora oggi  vengono utilizzati per i progetti di alfabetizzazione al cinema che promuove il Ministero dell’Istruzione in tutta Italia. Ogni anno numerosi studenti si rivolgono alla Cineteca della Calabria per accedere all’archivio dove sono custoditi numerosi film e documentari come i lavori di Mario Carbone, Gianni Amelio, Luigi di Gianni, Silvestro Prestifilippo, Elio Ruffo, Mario Gallo e tanti altri, tutti girati in Calabria, che costituiscono un grande patrimonio scientifico e culturale.  A summa di questo lavoro di ricerca e conservazione sono nate le preziose pubblicazioni della Cineteca della Calabria che vengono presentate nei più importanti Festival di settore, come il salone internazionale del libro di Torino, i festival cinematografici e gli Istituti di cultura italiani nel mondo.

Le iniziative recenti

Tra le ultime partecipazioni, la presentazione dell’edizione in lingua inglese del volume: “Francesco Misiano: Cinema and revolution presso la Cuny University of New York City, alla quale ha partecipato il Presidente Eugenio Attanasio. Una serie di importanti attività culturali in occasione dell’Anno Giubilare realizzate in compartecipazione con prestigiosi Enti presso Roma Capitale. Ma, ancora, il grande lavoro svolto su Tony Gaudio, direttore della fotografia del cinema americano e primo italiano a vincere un premio Oscar con due prestigiosi volumi e due grandi mostre fatte a Cosenza al M.a.M e a Catanzaro al Marca. Per il presente anno alvariano inoltre è uscito il volume “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950” che raccoglie preziosi documenti sull’attività di sceneggiatore per il cinema italiano del grande scrittore nativo di San Luca e che risulta esaurito nelle librerie alla prima edizione. Recentemente a Catanzaro, dove la Cineteca opera attraverso la Casa del Cinema, in sinergia con il Comune di Catanzaro, oltre alla tradizionale stagione d’essai che da vent’anni realizza un’offerta importante nel centro storico della Città, l’offerta promossa tra gli altri con l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, gli itinerari pasoliniani, le consuete produzioni cinematografiche, i progetti formativi, e in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, sta riproponendo presso le scuole, le Università, i circoli e le associazioni culturali, il film “Rotella fuori posto”, con la consulenza scientifica di Piero Mascitti e Tommaso Trini realizzato per celebrare il rapporto del grande artista con la sua città d’origine, con l’utilizzo di preziosi e inediti materiali d’archivio.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x