Reggio Calabria, aggrediti due poliziotti. Il Sap: «Serve una riflessione seria»
Il Sindacato autonomo di polizia: garantire adeguate dotazioni organiche nei presidi più esposti. L’intervento del Siulp e la solidarietà della politica

REGGIO CALABRIA «Aggressione a due operatori della Polizia di Stato durante lo svolgimento del proprio servizio a Reggio Calabria». Lo riferisce in una nota il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia. «I colleghi – spiega il Sap – stavano procedendo alla notifica di un atto nei confronti di un soggetto sottoposto a misura restrittiva quando, nel corso dell’attività, si è verificata una violenta reazione che ha coinvolto anche terze persone presenti sul posto. L’aggressione ha reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere per entrambi gli operatori. L’episodio si inserisce in un contesto nazionale che evidenzia un incremento delle aggressioni ai danni del personale in divisa impegnato nei servizi di controllo del territorio e nell’esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Si tratta di eventi che impongono una riflessione seria sul piano normativo, organizzativo e operativo. Il SAP richiama l’attenzione delle Istituzioni competenti sulla necessità di garantire adeguate dotazioni organiche nei presidi territoriali maggiormente esposti; implementare strumenti di tutela giuridica e operativa per il personale impiegato in attività a rischio; assicurare la piena applicazione delle aggravanti previste per i reati commessi contro pubblici ufficiali nell’esercizio delle funzioni; rafforzare le misure di prevenzione nei confronti dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi. È fondamentale che l’azione dello Stato sia accompagnata da strumenti normativi efficaci e da risorse adeguate, affinché gli operatori possano svolgere il proprio servizio in condizioni di sicurezza e con il necessario supporto istituzionale. Il SAP esprime vicinanza ai colleghi coinvolti, auspicando una pronta guarigione e confidando in un rapido accertamento delle responsabilità».
L’intervento del Siulp
Sulla vicenda interviene anche la segreteria provinciale del Siulp di Reggio Calabria che, con una nota a firma del segretario Giuseppe De Stefano, esprime la massima vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti: «Quanto accaduto è di una gravità estrema, ennesimo segnale di un clima di inaccettabile ostilità nei confronti delle forze dell’ordine che, troppo spesso, trasforma l’ordinaria attività di servizio in un teatro di violenza. Svolgere il proprio dovere nei quartieri più difficili della nostra città richiede non solo professionalità, ma un coraggio che merita il rispetto delle istituzioni e dell’intera cittadinanza. Non possiamo più accettare che l’aggressione a un pubblico ufficiale diventi un “rischio del mestiere” quasi scontato, chi tocca una divisa colpisce l’essenza stessa della democrazia e vuole turbare la serenità della convivenza dei cittadini all’interno della comunità. Ogni ferita riportata dagli operatori delle forze dell’ordine è un attacco diretto allo Stato e alla legalità che gli stessi cercano di garantire ogni giorno con abnegazione, professionalità e grande spirito di sacrificio. Il SIULP ribadisce l’importanza del progetto che la Polizia di Stato sta portando avanti sul territorio, volto non solo alla repressione del crimine ma al ripristino di una presenza costante e rassicurante dello Stato. A tal fine, la Segreteria Provinciale chiede il potenziamento degli organici per garantire la massima sicurezza in ogni tipologia di intervento ed una maggiore tutela legale e operativa per gli agenti impegnati in contesti degradati, ribadendo la necessità di sanzioni certe e immediate per chi si oppone con la violenza. È necessaria una maggiore sinergia tra le istituzioni per il recupero delle “aree franche”, affinché la legalità sia percepita come un diritto dei cittadini onesti e non come un’intrusione. In tale contesto, il SIULP auspica con forza la riapertura del Posto di Polizia del quartiere di Arghillà e, laddove possibile, l’istituzione di un Commissariato Sezionale. Tali presidi non sono meri uffici amministrativi, ma simboli tangibili della presenza dello Stato in un territorio dove il rischio di scollamento tra istituzioni e società civile è altissimo. Garantire la sicurezza, infatti, non è solo un dovere imprescindibile delle autorità, ma un diritto inalienabile sancito dalla nostra Costituzione, presupposto indispensabile per l’esercizio di ogni altra libertà democratica. Ringraziamo i cittadini e le realtà sociali che in queste ore stanno facendo pervenire attestati di stima e solidarietà. Percepire la vicinanza della società civile è la spinta più forte per continuare a svolgere il nostro servizio con dedizione nonostante le difficoltà. Ai colleghi feriti, attualmente in cura presso le strutture ospedaliere, vanno i nostri più sentiti auguri di una pronta e completa guarigione».
La vicinanza del sindaco ff Battaglia
Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, in una nota stampa esprime «ferma condanna per la gravissima aggressione subita da due operatori della Polizia di Stato durante la notifica di un atto al Rione Marconi. A nome dell’Amministrazione comunale – ha chiarito Battaglia – ma anche di tutta la nostra città, voglio manifestare piena solidarietà ai due agenti vigliaccamente aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro come sempre servizio dello Stato e della comunità. È un episodio grave e inaccettabile, che colpisce non solo le forze dell’ordine, ma l’intera città e come tale non ci può lasciare indifferenti». «Esprimo vicinanza al questore Paolo Sirna – ha sottolineato Battaglia, evidenziando la «collaborazione costante tra Comune e autorità di pubblica sicurezza, quasi ogni giorno, in tavoli di confronto e iniziative finalizzate a rafforzare il presidio di legalità sul territorio». «L’Amministrazione che rappresento – ha chiuso poi il sindaco ff- rinnova il proprio sostegno alle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nella tutela della sicurezza e dei diritti dei cittadini. Agli agenti aggrediti formulo i più sinceri auguri di pronta e completa guarigione, con l’auspicio che possano tornare al più presto al loro servizio, simbolo di coraggio e senso dello Stato».
La solidarietà di Muraca e Casa Riformista
«Quanto accaduto al Rione Marconi, con l’aggressione a due agenti di Polizia intervenuti per un’attività di notifica, è un episodio gravissimo che non può essere minimizzato. Esprimo sdegno per l’accaduto e la mia piena solidarietà ai due operatori rimasti feriti, ai quali auguro una pronta guarigione». Lo dichiara Giovanni Muraca, esponente di Casa Riformista e candidato alle primarie del centrosinistra a Reggio Calabria.
«Chi lavora ogni giorno per garantire sicurezza e legalità merita rispetto e tutela. È inaccettabile che servitori dello Stato vengano aggrediti mentre svolgono il proprio dovere. Questi fatti, oltre a colpire le persone coinvolte, alimentano un clima di insicurezza che ricade sui cittadini e sui quartieri».
Muraca ribadisce la necessità di un cambio di passo: «Una politica di vicinanza e di sostegno concreto alle forze dell’ordine non è più rinviabile. Servono presidi più efficaci, strumenti adeguati e un’azione istituzionale costante per rafforzare la capacità di risposta sul territorio, soprattutto nelle aree più esposte».
«Casa Riformista ha inserito con chiarezza questo impegno nel proprio programma elettorale: sicurezza e legalità non sono slogan, ma condizioni essenziali per la qualità della vita di cittadini e operatori delle forze dell’ordine. L’episodio verificatosi al Rione Marconi purtroppo non è un fatto isolato o sporadico, ma evidenzia ancora una volta come esiste un problema di legalità e sicurezza.
E’ necessario -conclude Muraca- un impegno concreto e rapido da parte delle istituzioni: non bisogna aspettare altre aggressioni o episodi ancora più drammatici prima di intervenire».
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