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l’intervista

Agricoltura, La Pietra: «La Calabria può offrire opportunità ai suoi giovani»

Il lavoro della Regione è un esempio virtuoso nella valorizzazione di prodotti e territorio»

Pubblicato il: 02/03/2026 – 14:04
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Agricoltura, La Pietra: «La Calabria può offrire opportunità ai suoi giovani»

VERONA Una produzione da quasi 300mila tonnellate per l’olio made in Italy, sempre più “a tutto Sud”. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Veronafiere-SOL Expo su dati Sian effettuata prima della edizione della manifestazione Sol Expo, in corso a Verona. Numeri che certificano anche la solidità di un settore che in Calabria trova uno dei suoi punti di forza più rilevanti: con 180 mila ettari di oliveti e un mosaico di cultivar autoctone riconosciute anche attraverso numerose DOP e IGP, la regione si conferma infatti tra le protagoniste assolute della produzione nazionale. «Spesso visito lo stand della regione Calabria in tante diverse manifestazioni nel corso delle quali promuove i propri prodotti, il proprio territorio, la propria agricoltura. Questo è sicuramente positivo, credo sia un esempio virtuoso per tutte le regioni impegnate a valorizzare i prodotti e il territorio», racconta al Corriere della Calabria Patrizio La Pietra: sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, tra i protagonisti della conferenza stampa ospitata nel padiglione 12.

Una terra di opportunità

L’olio è uno straordinario ambasciatore dell’identità italiana, per questo motivo è importante per Regione Calabria accompagnarne la filiera nella crescita sui mercati esteri, puntando su qualità, sostenibilità e innovazione. Un comparto che può e deve garantire opportunità anche ai giovani. «È una terra, quella di Calabria, che può offrire opportunità ai giovani, questo per noi è fondamentale. L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano settori estremamente attrattivi, l’agricoltura non è più quella di una volta, cioè zappa e vanga, oggi abbiamo ragazzi e ragazze che usano la tecnologia, spingono sull’innovazione».
La chiosa, del sottosegretario è dedicata agli effetti sul mercato dovuti ai venti di guerra. «Le situazioni internazionali sono molto delicate, stiamo facendo il nostro dovere tutelando la produzione e le nostre aziende. Stiamo dimostrando, nonostante tutto, di essere – anno dopo anno – sempre più competitivi, perché riusciamo a migliorare l’export». (redazione@corrierecal.it)

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