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il processo

“Malarintha”, accolta l’eccezione delle difese sull’inammissibilità dell’incidente probatorio

Si tratta della perizia che la Procura di Cosenza aveva richiesto per riscontrare le irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione degli appalti

Pubblicato il: 03/03/2026 – 14:51
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“Malarintha”, accolta l’eccezione delle difese sull’inammissibilità dell’incidente probatorio

COSENZA Si è tenuta oggi al Tribunale di Cosenza in composizione Collegiale (Giudici Ciarcia, Squillace, Palmieri) una delle prime udienze del procedimento “Malarintha”, l’inchiesta che nel 2023 mise in subbuglio l’Amministrazione Comunale di Rende con circa 80 indagati tra dirigenti e ed esponenti politici dell’amministrazione, ed ipotesi accusatorie relative all’illegittima aggiudicazione degli appalti pubblici le presunte irregolarità sull’esecuzione degli stessi.

L’udienza

Il Collegio Giudicante ha accolto l’eccezione formulata dal collegio difensivo ed in particolar modo dagli avvocati Nicola Carratelli, Francesco Muscatello, Marco Facciolla, Francesco Chiaia, Francesco Rosapane e Gianluca Garritano sulla inammissibilità dell’incidente probatorio, e cioè la perizia che la Procura di Cosenza aveva richiesto al fine di riscontrare le irregolarità nell’aggiudicazione e nell’esecuzione degli appalti più significativi del territorio comunale, in particolare nei quartieri di Villaggio Europa e Viale dei Giardini, il palazzetto dello sport e la pista ciclabile di via Mosca. L’incidente probatorio era stato precedentemente ammesso dal Giudice per le indagini preliminari dott. Santese ed espletato dal professore del Politecnico di Milano Fulvio Re Cecconi, è stato, secondo le tesi accolte dalla difesa, ammesso in violazione dei termini per la conclusione delle indagini preliminari ed in assenza del rischio di dispersione della prova.
Le difese hanno eccepito l’inutilizzabilità delle intercettazioni espletate nel procedimento, già dichiarate inutilizzabili anche dal gup Letizia Benigno, eccezione che, se confermata alla prossima udienza, potrebbe costituire un nodo importante nell’impianto accusatorio proposta dall’Ufficio di Procura, rappresentato in udienza dal pm Visconti. L’udienza fa seguito alla conclusione dell’udienza preliminare durante la quale il gup aveva ridimensionato l’impianto accusatorio, dichiarando l’assoluzione per l’ex sindaco di Rende Marcello Manna e il non doversi procedere per molteplici capi d’imputazione. (f.b.)

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