Mps, l’ombra della ‘ndrangheta sulla morte di Rossi
E’ la pista seguita dalle Dda di Bologna, Firenze e Brescia

ROMA “Nel rendiconto di metà mandato è esclusa definitivamente l’ipotesi del suicidio e dalle risultanze si prende atto che è stato un omicidio”. Così – secondo quanto riporta l’Ansa – Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte di David Rossi, in merito al documento approvato oggi dalla stessa commissione all’unanimità dei partiti presenti. La relazione sarà presentata a Siena il 6 marzo, a 13 anni esatti dalla morte dell’ex capo comunicazione di Mps precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca senese. Vinci ieri aveva confermato che la procura di Siena ha riaperto un fascicolo d’inchiesta sul decesso di Rossi, “oggi – spiega – abbiamo deliberato l’invio delle relazioni e delle audizioni del tenente del Ris Adolfo Gregori e del medico legale Robbi Manghi, consulenti della commissione, come richiestoci dalla magistratura di Siena”. Secondo le perizie dei due consulenti, che hanno preso in esame la dinamica della caduta dalla finestra di Rossi e alcune ferite rinvenute nel suo corpo, il manager sarebbe stato aggredito nel suo ufficio da cui sarebbe conseguita una colluttazione, poi appeso dalla finestra per una minaccia finita male.
L’ombra della ‘ndrangheta
Secondo quanto scrive “Il Giornale” le Dda di Bologna, Firenze e Brescia avrebbero in mano carte che portano a Rossi nel triangolo Brescello-Siena-Viadana (Mantova) e una pista precisa emersa più volte: la ‘ndrangheta. Nei giorni scorsi a Siena – prosegue “il Giornale” – c’è stata un udienza su un’azienda agricola che sarebbe stata comprata con soldi in nero della cosca Grande Aracri (attiva nel Reggiano), l’indagine è in mano ad Antonino Nastasi, ex pm del caso Rossi a Siena. “Per capire gli intrecci con Mps e Rossi” in aula c’era anche il capo segreteria della commissione Catia Silva, che da consigliera della Lega è stata decisiva per lo scioglimento di Brescello per ‘ndrangheta. La donna è stata recentemente vittima di minacce, gente appostata sotto casa e una scampanellata al citofono: “Morirai!”.
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