Castrolibero, Nicoletta Perrotti tra continuità e nuova ambizioni: «La mia candidatura un atto di responsabilità»
L’assessora uscente è stata indicata dalla maggioranza come candidata a sindaco. Sulla città unica: «Castrolibero non rinuncia alla sua storia»

CASTROLIBERO Nicoletta Perrotti è la candidata sindaca del comune di Castrolibero. L’indicazione è giunta, all’unanimità, dal gruppo di maggioranza che governa la città dell’Area urbana cosentina. Perrotti, assessora uscente, ha dalla sua una significativa esperienza amministrativa con considerevoli risultati ottenuti sia nel settore dei lavori pubblici che nella cultura, deleghe he le sono state assegnate dall’amministrazione uscente. «Candidarsi – ha affermato – non è un gesto di vanteria personale, ma un atto di responsabilità che muove dalla consapevolezza di essere espressione dei valori che animano il territorio». Una scelta nel segno della continuità, «ma con spirito di rinnovamento e nel segno del cambiamento, consapevole che i tempi sono cambiati e le sfide che ci attendono sono complicate. La città sta cambiando volto e le istanze dei cittadini muovono in direzione dello sviluppo».
Continuità, ma anche cambiamento
Il cambiamento, afferma Perrotti, consiste «nell’approccio, nelle idee, nei progetti, che devono essere calibrati nella dimensione della modernità. Oggi, non si può più immaginare un’amministrazione che non tenga conto del cambiamento epocale in atto. Ciò significa che occorre puntare sulla tecnologia, per migliorare e facilitare il dialogo con i cittadini, e prestare maggiore attenzione ai bisogni della gente. La popolazione invecchia e le politiche sociali devono rappresentare un punto fermo nella costruzione del nuovo percorso municipale». Per quanto riguarda il “nuovo corso” dell’amministrazione, Perrotti risponde: «Non credo nei programmi a lunga gittata enunciati come una specie di libro dei sogni che lascia il tempo che trova, ma nella visione condivisa del percorso. Nel passo, dopo passo, in un cammino da compiere con i cittadini, ascoltando le loro istanze e intercettando le loro ambizioni. Tutta via, però, un punto irrinunciabile l’ho già piazzato nella pagina del da farsi». «E’ un’ambizione più che un’idea» spiega ancora Perrotti. «Trasformare Castrolibero in un luogo delle idee. Immagino un grande laboratorio nel quale consentire alle nuove generazioni di confrontarsi e mettere a frutto le loro conoscenze, affinché il territorio possa incamerare energie nuove e positive. La cultura è il motore della crescita e dello sviluppo, senza la quale nessun viaggio potrà essere intrapreso».
«Castrolibero non rinuncia alla sua storia»
C’è anche molta politica nel presente e nel futuro della città: l’Area Urbana, l’Unione dei Comuni, il confronto con le altre realtà del territorio. «Non si può fare a meno di Castrolibero, del resto i tentativi di “omologazione” esperiti in questi ultimi mesi hanno dimostrato che la nostra città non è e non sarà mai disponibile a rinunciare alla sua storia. Il ruolo che ricopre nel contesto territoriale è centrale, piaccia o meno è così. Dalla nostra c’è la volontà di mantenere vivo il dialogo, in un corretto rapporto di lealtà e di pari dignità. Sia Cosenza che Rende, dovranno, sia per ragioni storiche che per dinamiche sociali e urbanistiche, guardare con attenzione alla nostra realtà, riconoscendo alla stessa le funzioni insostituibili che ricopre». (redazione@corrierecal.it)
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