Liste d’attesa, Schillaci: «Abbiamo bisogno del contributo fattivo delle regioni»
Il ministro della Salute: «Troppe disuguaglianze sul territorio»

ROMA «Le liste d’attesa sono percepite dagli italiani come il problema principale del sistema sanitario, una criticità che da decenni costituisce un vero e proprio ostacolo all’accesso alle cure. Vorrei ricordare che questo governo ha deciso di non ignorare questo annoso problema e di affrontarlo con una legge organica che introduce misure chiare e incisive, però abbiamo bisogno del contributo fattivo delle Regioni per attuarle». Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo in videocollegamento al convegno “Investing for Life Health Summit”, organizzato da MSD Italia al museo Maxxi di Roma. Schillaci ha sottolineato come il governo «ha fatto la sua parte» e che «oggi ci sono regole e strumenti di controllo». «Collaboriamo con le Regioni per un cambio di passo che ritengo non sia più procrastinabile», ha aggiunto. In seguito, il ministro si è soffermato sulla configurazione regionale del nostro sistema sanitario. «Mi ha colpito che il sondaggio» di Euromedia Reasearch presentato oggi «mostri una crescita della percentuale di chi, senza mettere in dubbio l’autonomia regionale, ritiene che un ruolo maggiore dello Stato migliorerebbe l’efficienza dell’assistenza sanitaria, dare maggiore uniformità e ridurrebbe le tante, troppe disuguaglianze che ancora oggi sono presenti sul territorio nazionale – ha dichiarato Schillaci -. È un dato che deve farci riflettere. Va detto che già oggi il livello centrale esercita il proprio potere di controllo e monitoraggio nell’interesse esclusivo dei cittadini ed è quello che facciamo con la verifica degli adempimenti regionali nell’erogazione dei Lea e l’equità di accesso alle cure così come per il rispetto dei tempi di attesa».