Provinciali Cosenza, le ore decisive tra “conta” dei voti e aspettative
Come peseranno i territori rispetto al capoluogo bruzio nella disputa di domenica tra Caruso e Faragalli

COSENZA I centri più popolosi e i comuni della fascia D (o rossa per il colore della scheda) ovvero quelli con una popolazione tra 10mila e 30mila abitanti. Sta tutta lì la chiave della vittoria della partita provinciali, che domenica 8 marzo a Cosenza vedrà fronteggiarsi i due sindaci di Cosenza e Montalto Uffugo, Franz Caruso e Biagio Faragalli.
Sono queste le ore febbrili dei calcoli da parte di entrambi gli schieramenti e – benché la consultazione sia di secondo livello ovvero senza la partecipazione attiva degli elettori bensì dei loro stessi rappresentanti nelle amministrazioni comunali – il dato che uscirà dall’ex Prefettura, basato come noto sul cosiddetto “voto ponderato”, avrà anche un senso politico: Caruso fa affidamento su 22 preferenze, quelle della sua maggioranza, con qualche distinguo come l’impossibilità a votare da parte di Roberto Sacco per le note vicende giudiziarie e qualche mal di pancia nel centrosinistra tanto alla voce Alimena (esautorato della delega dopo la rottura con la giunta propiziata dal suo circolo Pd e il successivo rimpasto) quanto a quella di Savastano, D’Antonio e Costanzo, che secondo più di un esponente di centrodestra non sono così certi. La candidatura strategica di Bianca Rende in una delle due liste a sostegno del penalista socialista “blindano” al contrario il sostegno di un’altra ala “recalcitrante” del Consiglio, laddove i voti del centrodestra invece sono graniticamente 9.
A Rende si è già detto della posizione di Idm nella maggioranza di centrosinistra (ma i seguaci di Orlandino Greco sostengono la candidatura di Faragalli), ad Acri la candidatura del sindaco Pino Capalbo rafforza anch’essa Caruso così come l’impegno di Lo Polito a Castrovillari e Stasi a Corigliano-Rossano: questi ultimi erano in prima linea di recente a una iniziativa pubblica di Franz Caruso proprio in una delle salette della sede di piazza XV Marzo.
A Paola l’amministrazione Perrotta è sostenuta anche dalla Lega quindi anche qui si ripropone in un certo senso lo schema rendese ma è un fatto che il civismo di alcune amministrazioni sarà decisivo sul sostegno a uno o all’altro candidato: proprio dal Tirreno potrebbe venire qualche exploit per Faragalli, e in generale tra i 7 Comuni di “fascia rossa” 4 sono amministrati dal centrodestra e 4 dal centrosinistra, ma con maggioranze variegate. Ciò che rende la sfida di dopodomani ancora più avvincente. E politicamente indicativa. (redazione@corrierecal.it)
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