L’imprenditrice emiliana innamorata della Calabria. «Ho trovato tutto quello che ho cercato per tutta una vita»
La storia di un incontro tra due terre lontane e di una donna che, tra radici nuove e ulivi secolari, ha deciso di reinventare il futuro

CROTONE Mesoraca è un gioiello della biodiversità e della cultura calabrese nel cuore della Sila Piccola. Ai piedi del Monte Giove, il borgo è un museo a cielo aperto stretto tra borghi secolari e sorgenti cristalline. Non è necessario aggiungere altro per comprendere i motivi della scelta compiuta da Giulia Casarini, abbandonare l’Emilia Romagna per vivere in Calabria. Quando è scesa per la prima volta in Calabria, il profumo degli ulivi ha riportato alla mente i ricordi della sua infanzia emiliana, pendii, muretti a secco e alberi contorti dal vento. Oggi Giulia vive tra frantoi, raccolte stagionali e giornate che iniziano prima dell’alba. La storia di un incontro tra due terre lontane e di una donna che, tra radici nuove e ulivi secolari, ha deciso di reinventare il proprio futuro.
Enotre
Partiamo da Enotre. «Lavoriamo in modo precoce, raccogliendo le cultivar autoctone del nostro uliveto che sono soprattutto Carolea e Nocellara Messinese, per fare due tipologie di olio: uno è deciso, lo lavoriamo ad inizio ottobre, la prima settimana del mese, e poi un olio delicato che frangiamo tra la terza e la quarta settimana di ottobre. Non andiamo oltre, perché crediamo che lavorare in modo precoce permetta poi di avere un prodotto di altissima qualità e aver ottenuto le 5 gocce Bibenda con entrambi gli oli quest’anno, penso sia la prova del successo», racconta Casarini al Corriere della Calabria.



La raccolta
«Raccogliamo a mano, perché l’uliveto si trova in una zona estremamente impervia, fatta di terrazzamenti, e non è possibile meccanizzare nessuna fase delle operazioni. Le olive vengono frante entro 4, massimo 5 ore dalla raccolta e lo stoccaggio, prima di andare in frantoio, avviene in cassette areate molto piccole, in modo da evitare qualsiasi processo di fermentazione delle olive». Le rese? «Sono più basse, ma il risultato a livello organolettico e a livello qualitativo dell’olio è alto. La caratteristica dei nostri oli è il profumo assai complesso, ma decisamente armonico con un piccante e un amaro ben bilanciati all’interno di un fruttato medio».



Un’emiliana in Calabria
Giulia Casarini presidia lo stand presente nel padiglione 12 di Calabria Straordinaria a Sol Expo, la vetrina internazionale dell’intera filiera dell’olio. «Prendere parte alle fiere è importante, diventa un’occasione per incontrare buyer e costruire delle relazioni a livello nazionale ed internazionale. E’ una bella vetrina perché quest’anno, come l’anno scorso, la fiera è dedicata esclusivamente all’olio». L’accento tradisce le origini di Giulia Casarini. «Sono Emiliana, innamorata profondamente della Calabria e spero di dare un piccolo contributo con le poche conoscenze e tanta passione per lo sviluppo di questa regione meravigliosa» Ma perché si sente così legata alla Calabria? «Quando l’ho visitata la prima volta, ho capito di avere trovato in questa terra tutto quello che ho cercato durante la vita». (f.benincasa@corrierecal.it)
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