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Mulè a Cosenza: «Votare sì al referendum per avere un giudice davvero terzo»

Il vicepresidente della Camera di Forza Italia difende la riforma della giustizia: «Serve separare le carriere e liberare la magistratura dalle correnti»

Pubblicato il: 07/03/2026 – 16:54
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Mulè a Cosenza: «Votare sì al referendum per avere un giudice davvero terzo»

COSENZA «Un sì per garantire un giudice terzo e imparziale, che non è una formula così per dire. Si tratta di avere davanti un giudice che non subisce alcuna pressione del pubblico ministero, un giudice che possa decidere sulla base degli atti e non sulla base di pressioni da parte del pm. Un sì per avere una giustizia che finalmente si libera dalle correnti, dai ricatti delle correnti, che sono rappresentate al Consiglio superiore della magistratura e che hanno determinato un verminaio tra nomine e trasferimenti fatti non sulla base del merito ma dell’appartenenza». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, nel corso di un incontro a Cosenza promosso da Forza Italia per il sì al referendum sulla Giustizia. «Il No dice una fesseria enorme dimostrata da quello che è scritto nella Costituzione dove si statuisce, in maniera indelebile, che la magistratura è autonoma e indipendente, che il pubblico ministero ha l’obbligo dell’azione penale, che tutti i magistrati sono inamovibili e che la politica non ha e non potrà avere alcuna maggioranza nelle decisioni del Csm dell’Alta corte», ha proseguito. «La riforma è necessaria. L’Italia è un Paese che ancora vive di un retaggio fascista, quello del post ’48. La nostra Costituzione non ha superato l’ordinamento giudiziario fascista, concepito nel ’41, che aveva due pilastri: la presunzione di colpevolezza e l’unicità delle carriere. Occorreva separare queste carriere per avere un giudice che studia da giudice e un pubblico ministero che fa quello. Finalmente ci arriviamo a farlo oggi», ha concluso Mulè.

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