Arbitro 17enne aggredito nel Vibonese, no all’arresto per il calciatore del Francica
L’indagato, 37 anni, aveva colpito il giovane direttore di gara con calci e pugni. Il Tribunale ha sottolineato la bassa pericolosità sociale e il ravvedimento dell’indagato

VIBO VALENTIA Resta indagato in stato di libertà T. V., 37 anni, il calciatore della Asd Francica (società calcistica del Vibonese) che nel corso di una partita di calcio del campionato di seconda categoria ha aggredito nel dicembre scorso con calci, schiaffi e pugni un giovane arbitro di 17 anni, tesserato per la sezione arbitrale di Locri. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro – accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Giuseppe Di Renzo – ha infatti rigettato l’appello proposto dalla Procura di Vibo che aveva chiesto gli arresti domiciliari e, in subordine, la misura del divieto di dimora in Calabria. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha ritenuto infondato l’appello della Procura di Vibo in quanto «non è indicato alcun elemento fattuale che consenta di ritenere che l’indagato abbia ignorato colposamente l’età dell’arbitro o abbia erroneamente escluso la sua minore età a causa di un errore determinato da colpa». L’indagato è inoltre «incensurato e rappresenta un soggetto di bassa pericolosità sociale», si è inoltre ravveduto inviando una lettera di scuse e non sussiste il pericolo di reiterazione dei reati in quanto è stato squalificato per 5 anni dal giudice sportivo ed è destinatario di un Daspo del questore con il divieto di partecipare a manifestazioni sportive per 5 anni. La Procura di Vibo aveva chiesto la misura cautelare in quanto le nuove disposizioni legislative equiparano l’arbitro a un pubblico ufficiale, inasprendo fortemente le pene in caso di lesioni procurate in occasione di manifestazioni sportive.
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