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Maltempo al Sud, Ciciliano: «I sistemi di allertamento hanno funzionato»

L’audizione del capo della protezione Civile, Fabio Ciciliano, in Commissione Ambiente

Pubblicato il: 11/03/2026 – 10:52
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Maltempo al Sud, Ciciliano: «I sistemi di allertamento hanno funzionato»

ROMA «A partire dal 18 gennaio 2026, si sono verificati eventi meteorologici molto intensi che hanno raggiunto il culmine nelle giornate del 20 e 21 gennaio. I venti hanno toccato intensità di tempesta, superando i 110-120 km/h, interessando particolarmente la Sicilia orientale, la Calabria ionica e la Sardegna sud-orientale. Questi venti violenti hanno causato mareggiate distruttive con tempi di ritorno di diversi decenni, classificando l’evento come “raro ed estremo”. L’azione meccanica delle onde, che sulla costa hanno raggiunto i 10 metri, ha colpito infrastrutture costiere vulnerabili lungo tutto l’arco orientale della Sicilia, della Calabria e della Sardegna. L’innalzamento temporaneo del livello del mare ha permesso alle acque di penetrare con forza nei centri abitati costieri». Lo ha detto il capo della protezione Civile, Fabio Ciciliano, in Commissione Ambiente. «I sistemi di allertamento hanno funzionato – ha proseguito Ciciliano –. Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso tre avvisi di condizione meteorologica avverse in Calabria, Sicilia e la Sardegna. Hanno emanato dei bollettini di allerta arancione e rossa sui settori meridionali ionici e orientali e sud orientali, per quanto riguarda le giornate del 20 e del 21 gennaio. L’energia dei frangenti ha provocato la perdita di ingenti volumi di spiaggia, causando un arretramento della linea di costa e, in alcune zone, un rimaneggiamento definitivo della geografia del territorio. Si sono inoltre verificati fenomeni di run-up (scavalcamento delle onde) che hanno sormontato le opere di difesa, allagando i tessuti urbani retrostanti, inclusi porti e approdi. Per quantificare l’intensità del fenomeno, basti citare i dati registrati al largo tra Porto Palo e Malta: il 20 gennaio alle ore 14:30, una boa dell’ISPRA ha rilevato diverse onde superiori ai 15 metri, con un picco massimo di 16,66 metri. A ciò si è aggiunto l’impatto di precipitazioni persistenti. Sono stati registrati picchi eccezionali: 570 mm nella provincia di Vibo Valentia; 556 mm nell’Ogliastra (Sardegna); 519 mm nella provincia di Messina. Si tratta di quantitativi di pioggia che normalmente cadono in 7-8 mesi, con tempi di ritorno stimati tra i 200 e i 500». 

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