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Catanzaro, nel Pd cresce il malessere interno. «Giunta Fiorita sempre più sostenuta, nei fatti, da Lega e centrodestra»

Nota allarmata e critica di 13 iscritti al Pd cittadino: i circoli da mesi senza attività democratica

Pubblicato il: 12/03/2026 – 15:57
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Catanzaro, nel Pd cresce il malessere interno. «Giunta Fiorita sempre più sostenuta, nei fatti, da Lega e centrodestra»

CATANZARO «Avvertiamo la necessità di esprimere forte preoccupazione per la crisi che attraversa il Partito Democratico cittadino e, più in generale, in Calabria. Il triste epilogo delle elezioni per la Presidenza della Provincia di Cosenza e le difficoltà crescenti nelle diverse province calabresi restituiscono un quadro sfilacciato che dovrebbe finalmente indurre ad aprire una vera discussione all’interno del partito, oggi troppo spesso ingessato su logiche di concentrazione di potere e su prospettive elettorali per pochi. In città appare sempre più evidente il rapporto non armonico con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fiorita, in un contesto segnato da periferie abbandonate e da sacche di esclusione sociale ormai allarmanti». Lo affermano 13 iscritti al Pd di Catanzaro: si tratta di Vittorio Alfieri, Stefania Biagini, Andrea Cavagnetti, Bernardo Cirillo, Maria Teresa D’Agostino, Antonio De Franco, Piero Fiorino, Fiore Fragale, Salvatore Gallè, Marica Mensica, Patrizia Orlando, Rita Parentela, Francesco Peltrone. «A pesare – proseguono i 13 iscritti al Pd – è soprattutto la mancanza di confronto e di reale democrazia interna. I tavoli con il Sindaco vengono convocati senza un coinvolgimento preventivo dei circoli, spesso informati a decisioni già prese e ridotti a un ruolo marginale, limitato alle campagne elettorali o a iniziative di facciata. Non sorprende quindi il crescente allontanamento di militanti e personalità che negli anni hanno contribuito alla vita del Pd, segnale del progressivo indebolimento del partito in città. Nel frattempo i temi più urgenti per Catanzaro sembrano scomparsi dall’agenda politica. I circoli sono da mesi senza una concreta attività democratica e la città è ancora priva di un segretario cittadino, nonostante manchi poco più di un anno alle elezioni comunali. Parallelamente, la giunta comunale appare sempre più sostenuta, nei fatti, da Lega e centrodestra. Da qui alcune domande inevitabili: chi sta realmente definendo le scelte politiche del partito in città? Chi ha deciso le candidature provinciali di espressione cittadina senza il coinvolgimento dei circoli? Restano inoltre irrisolti nodi importanti: periferie abbandonate, politiche sociali prive di visione e quartieri della zona sud sempre più isolati. Emblematico il caso del bando “Partecipo”, con oltre due milioni di euro destinati al quartiere Santa Maria e persi per la mancata allegazione di un documento da parte del Comune. Per queste ragioni chiediamo con urgenza la convocazione di un congresso cittadino per eleggere il segretario, rilanciare la partecipazione dei circoli e avviare una verifica seria del rapporto con l’amministrazione comunale. Il Partito Democratico di Catanzaro – concludono – deve ritrovare slancio e credibilità: la città e la nostra comunità politica meritano un partito realmente presente ed efficace».

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