«Alla Casa della Salute di Chiaravalle grave carenza di personale, rischio riduzione dei servizi»
Bruno presenta una interrogazione

CATANZARO Il consigliere regionale Enzo Bruno, del gruppo Tridico Presidente, ha depositato un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta regionale della Calabria, nella sua qualità di Commissario ad acta per la sanità, per chiedere interventi urgenti sulla grave carenza di personale presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, con il rischio concreto di una riduzione dei servizi sanitari territoriali. Nell’atto ispettivo Bruno ricorda come «la Casa della Salute rappresenti un presidio fondamentale per l’assistenza territoriale, soprattutto in un’area interna dove l’accesso ai presidi ospedalieri è più difficile e dove la struttura svolge un ruolo importante nel garantire i livelli essenziali di assistenza e la presa in carico dei pazienti cronici e fragili». Negli ultimi anni, tuttavia, la struttura ha registrato una progressiva riduzione del personale, dovuta principalmente a pensionamenti e trasferimenti non sostituiti, con ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Tra le principali criticità segnalate nell’interrogazione figura la situazione del Punto Unico di Accesso (PUA), che dovrebbe rappresentare la porta di ingresso dei cittadini ai servizi sociosanitari territoriali. A fronte di una dotazione prevista di due infermieri professionali, due assistenti sociali e un dirigente medico, è attualmente presente un solo infermiere, peraltro impegnato anche presso la sede di Soverato, mentre l’assistente sociale è disponibile solo su chiamata. Difficoltà si registrano anche presso l’Unità Operativa di Radiologia, dove a fronte di tre tecnici previsti risulta in servizio un solo operatore, con conseguenze sull’erogazione delle prestazioni diagnostiche e sulle liste d’attesa. La carenza di personale riguarda inoltre il servizio di accoglienza e trasporto sangue, oggi sostenuto da quattro operatori rispetto ai sei inizialmente previsti, la farmacia territoriale, coperta da una sola unità, e il servizio di riabilitazione, dove manca la figura del fisiatra e risultano insufficienti anche i terapisti della riabilitazione. Particolarmente significativa è anche la situazione dell’ambulatorio infermieristico, che risulta attualmente non operativo per mancanza di personale, così come le difficoltà del personale infermieristico impegnato nei servizi specialistici ambulatoriali, che non riesce più a garantire tutte le attività previste, compreso il punto prelievi. «Nonostante queste criticità – sottolinea Bruno – la struttura continua a garantire, grazie all’impegno degli operatori, un livello dignitoso di prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Tuttavia, in assenza di interventi sul personale, esiste il rischio concreto di una progressiva riduzione dei servizi erogati ai cittadini». Con l’interrogazione il consigliere regionale chiede quindi alla Regione per quali motivi non si sia proceduto alla sostituzione del personale andato in pensione o trasferito, se sia previsto un piano di rafforzamento dell’organico e quali iniziative urgenti si intendano adottare per evitare un ulteriore depotenziamento dei servizi sanitari territoriali. Bruno sollecita inoltre la nomina stabile di un dirigente medico con funzioni di coordinamento dei servizi, ritenuta indispensabile per assicurare una gestione efficace delle attività della struttura. «Difendere e rafforzare la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale – conclude Bruno – significa garantire il diritto alla salute delle comunità delle aree interne e assicurare servizi sanitari di prossimità indispensabili per i cittadini».
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