Detenuto suicida, era stato condannato nel processo Hydra
Si tratta di Bernardo Pace. Aveva iniziato da poco a collaborare

TORINO È IL 62enne Bernardo Pace il detenuto che si è tolto la vita ieri nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Pace detto “Dino” era originario di Trapani e lo scorso gennaio aveva rimediato una condanna a 14 anni e 4 mesi nel processo “Hydra” celebrato con rito abbreviato sull’alleanza tra camorra, ‘ndrangheta e Cosa nostra. Insieme a Michele Pace sarebbe stato il componente dell’ala di Castelvetrano dell’associazione. Il corpo è stato trovato senza vita intorno alle 18.30 al piano terra del blocco E dell’istituto e si sarebbe impiccato nella propria cella.
La collaborazione
Da quanto si è saputo, Bernardo Pace – il quale, assieme a Domenico e Michele Pace, avrebbe fatto parte del mandamento della provincia di Trapani, con al vertice Paolo Aurelio Errante Parrino, parente di Matteo Messina Denaro – era uno dei nuovi pentiti, oltre ai tre che hanno già parlato nelle indagini e nel processo abbreviato. Nuovi collaboratori che hanno riempito verbali davanti alla Dda di Milano e ai carabinieri del Nucleo investigativo nelle ultime settimane. Per la prima udienza del 19 marzo del processo con rito ordinario a carico di 45 imputati (62 quelli condannati in abbreviato) il procuratore Marcello Viola e i pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane dovrebbero depositare, infatti, proprio i verbali di alcuni recenti collaboratori, tra cui quelli di Pace. Data la caratura del detenuto trovato morto, gli inquirenti torinesi dovrebbero disporre l’autopsia, aprendo un probabilmente un fascicolo ‘tecnico’ per istigazione al suicidio. (ANSA)
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