XPitch, restare per innovare: la nuova sfida dei giovani calabresi
All’Unical, la prima tappa del progetto dell’associazione L’orodicalabria. Le idee innovative presentate alle imprese, la Silicon Valley per quattro giovani talenti

COSENZA Il passato, un termine glorioso se riferito alla cultura magno-greca, ma oggi occorre pensare al futuro, costruirlo investendo in formazione, innovazione, tecnologie e marketing. Non è il solito claim, ma la mission di un contenitore che mette insieme startupper, mondo accademico e istituzioni decise a tracciare la rotta di un necessario cambiamento. A rendere il progetto realizzabile sono i giovani calabresi, quelli che partono per completare i percorsi di studio, le esperienze formative, e poi tornano consapevoli delle possibilità concrete di avviare imprese innovative. All’Università della Calabria, si è tenuto il primo dei tre appuntamenti organizzati dall’associazione L’orodicalabria. A “Xpitch”, hanno preso parte una decina di start up. Presenti il Rettore dell’Unical Gianluigi Greco, il presidente dell’associazione L’orodicalabria Ernesto Magorno e il Segretario-Questore del Consiglio regionale Luciana De Francesco. A tagliare il nastro di Xpitch, è stato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, con un videomessaggio nel quale ha ribadito l’impegno dell’Unione Europa a sostenere i giovani a proseguire i percorsi imprenditoriali.



Oltre la marginalità
Il superamento della marginalità sovvertendo un paradigma assai diffuso, Il Rettore dell’Unical si rivolge ai giovani in sala. «È importante fare esperienza internazionale, vedere mondi, contesti nuovi, cercare di cogliere e di comprendere cosa c’è di buono altrove ma poi riportarlo qui. Questo è il senso della manifestazione odierna, restare non è un atto di malinconia ma è la più grande scommessa che i giovani possono fare sul loro futuro», confessa Gianluigi Greco. Che prosegue: «Dobbiamo far capire ai giovani che la Calabria è nelle loro mani. Sono loro gli artefici del futuro e l’Università della Calabria è al loro fianco, offrendo iniziative nuove e concrete».
«L’obiettivo è sempre lo stesso, incentivare il lavoro e le intelligenze dei ragazzi e delle ragazze delle nostre università. Oggi lo facciamo all’Unical, il 22 aprile saremo all’Università della Magna Grecia di Catanzaro e poi concluderemo all’Università di Reggio Calabria», sostiene il presidente dell’associazione Ernesto Magorno. Quattro giovani, nelle prossime settimane, raggiungeranno la Silicon Valley. «Ci riempie d’orgoglio, mandare quattro ragazzi a fare esperienza per due settimane dall’altra parte dell’oceano significa investire sul capitale umano con l’obiettivo che questo capitale resti in Calabria», racconta Francesco Verderami, direttore scientifico dell’associazione L’orodicalabria ed editorialista del Corriere della Sera. «Speriamo di cavarcela – aggiunge – speriamo che questo possa portare altri risultati». (f.b.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato