Chiesetta di Piedigrotta a rischio, il M5S: «Risposte non del tutto rassicuranti»
I deputati Orrico, Colucci e Tucci dopo la risposta del sottosegretario Mazzi in Commissione Cultura: «I fondi vengano utilizzati velocemente»

ROMA «Abbiamo presentato come membri della Commissione Cultura del M5s insieme ai colleghi Colucci e Tucci una interrogazione riguardante la Chiesa ipogea di Piedigrotta di Pizzo per capire lo stato dell’arte della convenzione fra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria e Vibo Valentia e la Regione Calabria atta a sbloccare delle risorse da destinare al restauro del bene, e la risposta è rassicurante solo fino ad un certo punto». Lo affermano i deputati del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico, Alfonso Colucci e Riccardo Tucci, riguardo le condizioni della Chiesetta di Piedigrotta, a rischio a causa dell’erosione costiera e degli eventi metereologici estremi. Per il restauro è stato previsto 1,8 milioni di euro, ma al momento i fondi sono ancora bloccati. Il caso, con l’interrogazione presentata dal M5S, è arrivato in Commissione Cultura.
«Si velocizzi l’iter»
«Innanzitutto – dicono i deputati – riguardo la tempistica visto che le risorse, 1 milione e 850 mila euro, erano state previste da apposito Decreto dirigenziale della Regione Calabria nel settembre 2025 mentre la convenzione è giunta sul tavolo romano del Ministero della Cultura, per come lo stesso mette nero su bianco rispondendoci, soltanto il 23 marzo 2026, guarda caso lo stesso giorno che abbiamo depositato l’interrogazione. Ma i tempi, e la celerità dell’intervento di recupero, sono centrali nella vicenda. Nello scorso febbraio, infatti, avevamo effettuato un sopralluogo presso il sito constatando ancora una volta l’unicità del bene e la sua fragilità: esposta per le sue condizioni strutturali, scavata cioè nella roccia arenaria, alle intemperie atmosferiche e dunque ai diversi cicloni che si sono abbattuti sulla Calabria. In secondo luogo – prosegue la nota -, nel quesito a risposta immediata presentato in Commissione Cultura, chiedevamo se al Mic non ritenevano opportuno mettere a disposizione una ulteriore somma straordinaria per la salvaguardia della Chiesa di Piedigrotta. Su questo punto, però, non abbiamo ricevuto alcun tipo di riscontro. Quindi – concludono Orrico, Colucci e Tucci -, per la salute del bene, fra i più visitati e conosciuti della Calabria ed un unicum in tutta Europa, messo a rischio dall’erosione costiera e dagli agenti atmosferici, chiediamo che l’utilizzo dei fondi avvenga repentinamente così come l’inizio dei lavori in modo da non pregiudicarlo definitivamente».
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