Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:26
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Il monito del procuratore

’Ndrangheta, l’allarme di Curcio: «I clan hanno ricchezze enormi, ma il fenomeno è ancora sottovalutato» – VIDEO

Il procuratore capo della Dda di Catanzaro richiama il dossier Eurispes del 2008 e avverte: «Oggi il problema non è fare soldi, ma reinvestire e riciclare quelli accumulati»

Pubblicato il: 26/03/2026 – 13:22
di Giorgio Curcio
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
’Ndrangheta, l’allarme di Curcio: «I clan hanno ricchezze enormi, ma il fenomeno è ancora sottovalutato» – VIDEO

CATANZARO «Oggi, senza alcun pericolo di essere smentito, posso fare questo tipo di affermazione ancora oggi, nel 2026, la comunità non ha la piena consapevolezza delle dimensioni del fenomeno e dell’enormità delle ricchezze accumulate dalle organizzazioni di ‘ndrangheta». È il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio, a puntare l’attenzione su un tema la cui attualità emerge alla luce dell’ultima inchiesta che, proprio questa mattina, ha portato all’arresto da parte della Guardia di Finanza di 15 persone ritenute appartenenti alla cosca Maiolo di Ariola, nel Vibonese.



«Il loro problema non è fare soldi, ma capire come riciclarli»

Già perché il procuratore, dopo aver rimarcato il salto “digitale” e tecnologico dei clan sviluppando sistemi sofisticati per le comunicazioni – su tutti i criptofonini -, ha sottolineato l’enorme quantità di soldi di cui dispongono. E il problema attuale «non è ancora oggi come fare soldi, ma già dove andare a reinvestire e riciclare tutti quelli che hanno fatto».
Il procuratore Curcio richiama poi il vecchio studio del 2008 di Eurispes. «In quel dossier» spiega il capo della Dda di Catanzaro, «dal titolo suggestivo che si chiamava “‘Ndrangheta Holding”, erano stati stimati in 44 miliardi di euro i proventi della ‘ndrangheta legati all’anno precedente». «Quasi vent’anni fa quei 44 miliardi di euro si potevano paragonare al PIL di Paesi europei quali Estonia, Lituania e Slovenia». «Sono passati 20 anni da allora – ha concluso Curcio – quindi facciamoci due conti», lasciando intendere che le capacità economico-finanziarie attuali dei clan di ‘ndrangheta sono nettamente superiori.

Dark web, criptofonini e IA

A proposito delle nuove tecnologie, già nei mesi scorsi – parlando al Corriere della Calabria – il procuratore Salvatore Curcio aveva sottolineato come i clan di ‘ndrangheta fossero attenti «all’evoluzione della società e della tecnologia», lanciando anche in quel caso un monito: «Italia indietro nell’investigazione informatica». Insomma, le sfide aumentano e stare al passo è fondamentale per combattere la ‘ndrangheta, dalla Calabria al resto del mondo. (g.curcio@corrierecal.it)

L’intervista:

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  

Argomenti
Categorie collegate

x

x