Diagnosi, presa in carico e riabilitazione. L’Asp di Cosenza presenta la Carta dei Servizi dello Spettro Autistico – VIDEO
«Uno sportello dedicato alle famiglie in tutti i cinque centri dell’Asp cosentina». Tre milioni per garantire un’occupazione ai giovani

COSENZA Una settimana fa, la Giunta della Regione – su proposta dell’assessora al Welfare Pasqualina Straface – aveva dato il disco verde alle nuove linee guida per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi. «Nel campo della salute mentale è necessario passare dalla frammentazione dei bisogni a una risposta integrata», aveva sostenuto Rubens Cura, Portvoce di Comunità Competente, nel corso della recente conferenza regionale sulla Salute mentale ospitata alla Cittadella. Nel solco di queste iniziative, l’Asp di Cosenza ha presentato – questa mattina nella sede di via Alimena – la Carta dei Servizi dello Spettro autistico. «Continua un percorso che vede coinvolte le famiglie, oggi, consapevoli di avere accanto un’istituzione che le accompagna, le accoglie, senza alcun pregiudizio», sottolinea il Direttore generale dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar. «L’obiettivo è superare uno stigma sociale, l’Asp di Cosenza ha preso in carico circa mille adolescenti». Il progetto da due milioni di euro, anticipa la realizzazione di un ulteriore percorso integrativo rivolto alle persone affette da autismo. «Metteremo sul tavolo 3 milioni di euro destinati a garantire un posto di lavoro a ragazze e ragazzi autistici all’interno dei punti di ristoro realizzati dall’azienda sanitaria».
Il primo atto da Ds dell’Asp di Cosenza di Riccetti
Angela Riccetti è la nuova direttrice sanitaria dell’Asp di Cosenza. A darne notizia è lo stesso De Salazar a margine della conferenza stampa odierna. Il primo atto della nuova manager è dedicato ai disturbi dello spettro autistico. «Abbiamo pensato ad uno sportello dedicato alle famiglie in tutti i cinque centri e in tutto il territorio dell’Asp cosentina, conosciamo le enormi difficoltà che vivevano e vivono molte famiglie in attesa di risposte su alcuni bisogni impellenti e per questo abbiamo costruito questa rete di nuclei dell’autismo che presenti su tutto il territorio». Quali sono i servizi erogati? «Diagnosi, presa in carico e riabilitazione, quest’ultima ovviamente riguarderà tutta una serie di attività». L’obiettivo è non lasciare da sole le famiglie. «De Salazar ha colto subito questa necessità, il bisogno di queste famiglie e sollecitato a dare delle risposte», chiosa Riccetti.
Un prezioso apporto al progetto è dato dalla neuropsichiatra infantile dell’Asp di Cosenza, Erminia Mannarino. «Le famiglie che abbiamo preso in carico sono circa mille, in Italia un bambino su 77 soffre di disturbo dello spettro dell’autismo, per questo motivo il lavoro da fare è notevole». «Siamo partiti – prosegue Mannarino – circa due anni fa con un progetto finalizzato alla individuazione precoce e alla presa in carico. Oggi, proseguiamo con la presa in carico anche dei bambini scolarizzati e degli adolescenti per poi arrivare, si spera, all’età evolutiva e all’età adulta». Il mese di aprile è dedicato all’autismo. «Partiremo con degli eventi di sensibilizzazione e informazione dedicati alle famiglie, agli insegnanti e ai pediatri. L’obiettivo è riuscire a far sì che i ragazzi abbiano una vita come tutti, non solo quella scandita nelle quattro mura dei setting terapeutici. È la qualità di vita che dobbiamo migliorare». (f.b.)
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