Droni, dati satellitari, intelligenza artificiale. La tolleranza sempre più “zero” della Regione
Previsti un ulteriore potenziamento e un’ulteriore evoluzione del sistema di monitoraggio antincendio e emergenze ambientali

CATANZARO Una tolleranza sempre più “zero”. Contro chi mette a rischio l’ambiente e il patrimonio naturalistico della Calabria. La Regione ha messo a punto il piano finalizzato al potenziamento e all’evoluzione di “Tolleranza Zero”, il sistema di monitoraggio antincendio e emergenze ambientali: il tutto è contenuto in un decreto dirigenziale dell’Uoa Forestazione nel quale si specifica che il progetto rappresenta «un’evoluzione strategica del modello calabrese di gestione del rischio ambientale e antincendio, fondato sull’integrazione tra tecnologie di monitoraggio, intelligenza artificiale e analisi geospaziale, e la sua realizzazione contribuisce in modo determinante alla modernizzazione dei processi di governance del territorio e alla protezione del patrimonio forestale e naturale della Regione».
“Tolleranza zero Live”
Il decreto che prevede la approvazione dello schema del contratto esecutivo, la accettazione del piano operativo, l’adesione all’Accordo Quadro Consip, ricorda che «la Regione Calabria, nell’ambito del progetto “Tolleranza Zero”, ha sviluppato un sistema di monitoraggio territoriale avanzato che integra dati provenienti dagli aeromobili a pilotaggio remoto (attraverso l’utilizzo di una piattaforma “Tolleranza Zero Live” per lo streaming in tempo reale), sensori, immagini satellitari e moduli Gis, fornendo un supporto operativo e decisionale alle strutture regionali impegnate nella prevenzione e gestione degli incendi boschivi e delle emergenze ambientali. L’esperienza maturata nel corso delle precedenti campagne operative ha evidenziato la necessità di un ulteriore potenziamento tecnico e funzionale del sistema e in particolare della piattaforma che consente l’acquisizione dei video in tempo reale, in modo da garantirne la scalabilità, la continuità del servizio e l’interoperabilità con altri soggetti istituzionali (Carabinieri forestali, Vigili del fuoco, Dipartimento di Protezione Civile, Arpacal ecc.)».
Gli strumenti
Sulla scorta di questa premessa – si legge ancora nel decreto regionale – dunque si rende «necessario l’impiego di infrastrutture cloud qualificate e di tecnologie di intelligenza artificiale e analytics, capaci di correlare e interpretare in tempo reale le informazioni provenienti da diverse fonti tra le quali i video acquisiti in tempo reale dagli aeromobili a pilotaggio remoto». Il progetto secondo la Regione è basato su «un piano biennale di sviluppo e manutenzione evolutiva, articolato in due fasi: una prima, dedicata al potenziamento infrastrutturale, all’analisi architetturale e all’integrazione dei flussi dagli aeromobili a pilotaggio remoto, di dati satellitari e Gis, con l’introduzione di strumenti per l’identificazione georeferenziata di punti di interesse sul territorio e la classificazione automatica di veicoli, persone e infrastrutture; una seconda, dedicata al consolidamento e all’adeguamento della Soup (Sala Operativa Unificata Permanente) e all’interconnessione con le piattaforme informatiche di altri enti, per assicurare una condivisione istantanea e sicura delle informazioni operative, nonché alla formazione del personale regionale». L’obiettivo tecnologico del progetto – si evidenzia ancora – è quello di «assicurare una visione dinamica e “predittiva” del territorio con tempi di latenza intorno a 5 secondi, permettendo una gestione più efficace delle risorse e un coordinamento immediato delle azioni di risposta alle emergenze. Inoltre, l’attuazione del progetto comporterà l’attivazione progressiva dei servizi di manutenzione correttiva ed evolutiva (Mac/Mad), sviluppo software, supporto tecnico specialistico Ict, formazione e-learning e gestione operativa in H24, assicurando la continuità e la sicurezza del sistema anche in funzione degli standard previsti dalle norme di settore». Sotto il profilo dell’investimento, il decreto quantifica in circa un milione le risorse destinate alla “tolleranza zero”, ora sempre più “zero”. (c. a.)
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