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la “rivolta”

Pd vibonese nel caos tra tensioni e liti interne: in 39 contro la segretaria provinciale Teresa Esposito

Tramite un documento la segretaria viene “sfiduciata” dai suoi compagni di partito, da mesi ormai una “polveriera” con fratture evidenti

Pubblicato il: 07/04/2026 – 18:43
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Pd vibonese nel caos tra tensioni e liti interne: in 39 contro la segretaria provinciale Teresa Esposito

VIBO VALENTIA Tanto tuonò che (quasi) piovve: le continue liti interne al Partito democratico di Vibo Valentia rischiano di deflagrare, sulla scia di quanto sta avvenendo anche in altre province calabresi. A finire nel mirino, questa volta, è la segretaria provinciale Teresa Esposito, in carica dallo scorso giugno in seguito alle dimissioni del predecessore Giovanni Di Bartolo e dopo il periodo di transizione con Enzo Insardà. Le fratture interne ai dem erano ormai evidenti da mesi, sia per quanto andato in scena alle ultime elezioni regionali – con più candidati Pd e una dispersione di voti che ha causato la non elezione di rappresentanti vibonesi – sia al Comune capoluogo. Oggi con un documento redatto e firmato da 39 iscritti dem viene richiesto un intervento ai vertici della federazione provinciale, di fatto “bocciando” la breve parentesi a guida Esposito.

Le tensioni all’interno del Pd vibonese

Tra i firmatari figurerebbero gli esponenti dell’area riferimento ad Ernesto Alecci, consigliere regionale dem e da mesi figura “dirompente” nel centrosinistra vibonese. Oltre a lui, sarebbero insoddisfatti anche gli ex consiglieri regionali Raffaele Mammoliti e Luigi Tassone, entrambi candidati e non eletti alle ultime regionali. Nel Vibonese pesa la figura di Alecci, capace di creare una “breccia” all’interno della maggioranza di Palazzo Luigi Razza e ora alla guida (dalle retrovie) del più numeroso gruppo consiliare, Democratici e Riformisti per Vibo. Scossoni che non erano piaciuti al sindaco Enzo Romeo che, di primo impatto, aveva reagito d’istinto “scomunicando” la nuova area alecciana, per poi doversi adeguare per non perdere la guida del Comune vibonese. Anche in quest’ottica è nato il “mini-rimpasto” della discordia con due nuovi innesti nella Giunta guidata da Romeo: Ketty De Luca, figura proprio di riferimento degli alecciani messa alla guida di una serie di deleghe, tra cui il Bilancio, e Francesco Colelli. Su quest’ultimo, neoassessore alla manutenzione nonché figlio della segretaria provinciale dem, sono nati diversi malumori nella fila del Partito Democratico vibonese: le “manovre” di Esposito e Colelli, fautore tra gli altri dell’elezione di Romeo, non sarebbero piaciute ai firmatari del documento. Da valutare anche la posizione di Stefano Soriano, assessore comunale ed esponente dem, già candidato alle scorse regionali e ormai da tempo ai “ferri corti” con il collega di giunta Colelli. Le ultime tensioni nella maggioranza comunale avevano interessato proprio la scelta del neocapogruppo dem, scelta ricaduta su Laura Pugliese a discapito di Maria Fiorillo. Una decisione che aveva alimentato tensioni in un Pd vibonese che, da polveriera, rischia ora di implodere. L’ipotesi – qualora la mossa del documento venisse “affondata” – sarebbe di un nuovo commissariamento. (ma.ru.)

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