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INTERNAZIONALIZZAZIONE

L’export punto di forza della Calabria. Così la Regione si posiziona sui mercati nazionali ed esteri

Il programma annuale delle manifestazioni, delle fiere e delle esposizioni si arricchisce di nuovi eventi sotto la spinta del +15% di esportazioni nel 2025

Pubblicato il: 08/04/2026 – 19:39
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L’export punto di forza della Calabria. Così la Regione si posiziona sui mercati nazionali ed esteri

CATANZARO Obiettivo: massima internazionalizzazione. La Regione Calabria rafforza la sua presenza sui mercati nazionali e internazionali con un consistente programma di promozione del settore agroalimentare per il 2026. L’obiettivo è duplice: valorizzare le eccellenze locali e sostenere l’economia agricola regionale, favorendo competitività, export e nuove opportunità di business. Il programma è contenuto n un decreto del Dipartimento Agricoltura, che parte dai numeri: secondo i dati Istat del 2025, l’export calabrese è cresciuto del 15% rispetto all’anno precedente, trainato da ortofrutta, vino e latticini, nel complesso “la regione mostra un andamento positivo rispetto alla media nazionale, trainata dalla qualità dei prodotti locali e dal forte interesse internazionale consolidato verso il mercato del Nord America e i principali partner europei”.

Cluster tematici e principali fiere

Il programma 2026 suddivide le manifestazioni in cluster tematici per garantire coerenza, visibilità e impatto sui diversi mercati (alcune manifestazioni – va precisato – si sono già svolte, ovviamente).
Vino, distillati e beverage premium (B2B e B2C):
Wine & Siena, Wine Paris 2026, Wine Experience – Londra, Slow Wine Fair – Bologna, Sol – Verona, Paestum Wine Fest, ProWein – Düsseldorf, Concours Mondial, Vinitaly and the City – Verona, Vinitaly 2026 – Verona, Vinitaly and the City – Sibari, Merano Wine Festival – Cirò, Vinoforum – Roma, Vinitaly Usa – Chicago.
Fiere multisettoriali, trasformazione e prodotti tipici:
Marca – Bologna, TuttoFood – Milano, Alimentaria – Barcellona, Sial Canada – Montréal, Expo Tirana, SIAL Paris, Gustus – Napoli, Golosaria – Milano, Dmed – Napoli.
Produzioni biologiche e sostenibili:
Sana – Bologna, Slow Wine Fair – Bologna, Terra Madre – Torino, Anticipazione Terra Madre – Calabria.
Ho.Re.Ca., artigianalità e food experience:
Sigep World – Rimini, Beer & Food Attraction – Rimini, Identità Golose – Milano, Artigiano in Fiera – Milano (primavera e dicembre).
Ortofrutta & filiera primaria:
Fruit Logistica – Berlino, Macfrut – Rimini, Fruit Attraction – Madrid.
Internazionalizzazione & export:
Winter Fancy Food Show – San Diego, Summer Fancy Food Show – New York, Fruit Logistica – Berlino, Wine Experience – Londra, Wine Paris 2026, ProWein – Düsseldorf, Alimentaria – Barcellona, Sial Canada – Montréal, Sial Paris, Vinitaly USA – Chicago.
Eventi promozionali & territoriali:
Casa Sanremo, Palazzo Ripetta – Roma, Magna Grecia Food Feast, Vinitaly and the City – Sibari, Merano Wine Festival – Cirò, Eurochocolate – Perugia, Anticipazione Terra Madre – Calabria.

Nuove adesioni per il 2026

Tra le novità di quest’anno spiccano fiere strategiche come Marca a Bologna, dedicata alla Marca del Distributore, Palazzo Ripetta a Roma con l’evento “Calabria, la storia nel calice”, Paestum Wine Fest, Expo Tirana, Alimentaria a Barcellona, Wine Experience a Londra, Eurochocolate a Perugia e l’anticipazione di Terra Madre in Calabria. Questi eventi offrono opportunità concrete per produttori, operatori Ho.Re.Ca. e buyer internazionali, promuovendo il Made in Calabria e consolidando la rete commerciale e culturale del territorio. “L’ente strumentale Arsac – prosegue il decreto del Dipartimento Agricoltura – assicurerà supporto logistico e operativo per tutte le manifestazioni”. Gli operatori calabresi partecipano tramite manifestazione d’Interesse e contribuiscono alle spese secondo fasce stabilite: da 300 a 500 euro per le fiere nazionali e 1.500 euro per quelle internazionali. L’adesione finale sarà definita in base al numero di aziende partecipanti e alla disponibilità delle risorse. Il programma fieristico 2026 della Regione Calabria conferma un approccio strategico: “Sviluppare pienamente le potenzialità intrinseche legate al territorio e alle sue specificità identitarie; incrementare la competitività dei sistemi produttivi locali; creare e consolidare nuove ed esistenti realtà imprenditoriali nel settore”. Una pianificazione che unisce tradizione, sostenibilità e innovazione, per far crescere la reputazione della Calabria anche su mercati esteri come terra di eccellenze enogastronomiche. Il programma fieristico è stato infine ulteriormente aggiornato di recente con l’inserimento d altre manifestazioni legate a settori diversi dall’agroalimentare, come Smau (innovazione e Ict), Mediterranea Village (commercio e artigianato), Career Day-Fiera del Lavoro, Artigiano in Fiera. (c. a.)

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