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“Mission Impossible”

Federfarma Calabria, il decennio del cambiamento tra servizi e visione – VIDEO

L’evento di Federfarma Catanzaro rilancia il confronto sul futuro delle farmacie: servizi, innovazione e sanità territoriale dopo l’uscita dal commissariamento

Pubblicato il: 11/04/2026 – 16:16
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Federfarma Calabria, il decennio del cambiamento tra servizi e visione – VIDEO

LAMEZIA TERME L’appuntamento è ormai istituzionalizzato e vede ogni anno i farmacisti calabresi ritrovarsi in una intera giornata di confronto, il punto di partenza è ciò che si ha alle spalle, le scelte fatte ed i risultati conseguiti ma, allo stesso tempo, le riflessioni guardano al futuro. L’edizione 2026, tenutasi oggi, aveva come di consueto un titolo audace ma non distante dalla realtà «Mission Impossible – Il decennio del cambiamento tra evoluzione e visione» ed a spiegarne il senso ed i significati è il Presidente di Federfarma Calabria e Catanzaro, Enzo De Filippo: «Ogni anno ci rifacciamo a dei personaggi, ci sono stati l’uomo spaziale intento ad esplorare servizi innovativi, i supereroi alle prese con un’azione complicatissima durante la pandemia da Covid, il samurai con il senso dell’onore e della responsabilità, ed ora la Mission Impossible, quello che nessuno credeva possibile siamo riusciti a farlo».

L’incontro avviene a poche ore di distanza dalla notizia dell’uscita della Calabria dal commissariamento in sanità ed il presidente di Federfarma si rivolge direttamente all’Istituzione regionale. «La Calabria – sottolinea De Filippo – è una delle prime regioni in Italia ad aver utilizzato i fondi per la farmacia dei servizi, mi auguro che nei prossimi giorni si riesca a firmare la nostra convenzione regionale in modo tale da non parlare più di sperimentazione ma di una stabile farmacia dei servizi».
Servizi ed innovazione che De Filippo cita anche e soprattutto con riferimento ai risultati già conseguiti «grazie alla grande concertazione con la Regione ed all’intuizione del Presidente Occhiuto siamo riusciti ad abbassare le liste d’attesa. Abbiamo fatto in tre anni oltre 150 mila prestazioni di telemedicina e nell’ultimo anno siamo anche aumentati come vaccinazione antinfluenzale, anti-Covid. E’ evidente – evidenzia De Filippo – come i cittadini ripongano fiducia nelle farmacie». Risultati che per il Presidente di Federfarma Calabria sono diretta conseguenza di organizzazione e condivisione «un plauso va certamente ai farmacisti ma anche a tutti i collaboratori che hanno partecipato con convinzione e professionalità ad una fase sperimentale, ecco perché mi auguro che dai prossimi giorni si possano riprendere in convenzione tutti i servizi innovativi e che agevolano le nostre comunità».

All’incontro promosso da Federfarma erano presenti il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ed il sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro: «Quello che si celebra oggi è un decennio – ha sottolineato Ferro – che ho seguito passo passo apprezzando la grande trasformazione che ha caratterizzato le farmacie divenute presidio insostituibile e collegamento tra medicina territoriale e ospedaliera. In queste strutture si rendono concreti e disponibili servizi, penso alla telemedicina, che sono un contributo straordinario per soddisfare la domanda di salute dei calabresi. L’uscita dal commissariamento, che era stata annunciata nel settembre scorso a Lamezia Terme con la presenza della Presidente Giorgia Meloni, pone i calabresi di fronte a nuove responsabilità. Fermo restando il piano di rientro – aggiunge Ferro – spetterà ora alla politica calabrese proseguire nel percorso e rilanciare un’azione che garantisca la possibilità di cura. I grandi investimenti, anche rispetto alle nuove strutture sanitarie, stanno andando avanti ed auspico – ha concluso Ferro – che anche la città di Catanzaro possa fare una scelta definitiva per rilanciare la sanità di questo comprensorio che, peraltro, accoglie pazienti da tutta la Calabria». Infine il sottosegretario tiene a lanciare un messaggio di fiducia «spesso ci lamentiamo di quello che avviene nella nostra regione ma posso confermare che, ad esempio, le liste d’attesa sono un problema nazionale, che non sempre la buona sanità è collocata soltanto in alcune realtà territoriali, io personalmente mi sono sempre rivolta alla sanità calabrese e devo dire che ho fatto bene».
All’incontro promosso da Federfarma Calabria e Catanzaro ha fornito un contributo, intervenendo in videocollegamento, anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato: «Desidero ribadire – ha sottolineato Gemmato – la mia vicinanza ed il sincero ringraziamento alle farmaciste e ai farmacisti che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento stabile e affidabile. Il lavoro dei farmacisti dimostra che non siamo di fronte a una prospettiva futura, ma a una trasformazione che è già pienamente in atto». «La conferma – ha concluso Gemmato – viene anche dal rapporto Censis: il 76% degli italiani riconosce il ruolo nuovo di prevenzione, assistenza e orientamento della farmacia. È la trasformazione che si inserisce pienamente nel più ampio disegno dell’assistenza territoriale».

Anna Rosa Racca – Presidente Federfarma Lombardia

Nell’incontro promosso da Federfarma anche il confronto con diversi sistemi sanitari ed organizzativi «la farmacia italiana – specifica Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia – è il primo presidio del sistema sanitario nazionale e regionale. Personalmente devo fare i complimenti a Federfarma Catanzaro e Calabria perché ho visto in questa regione una grande effervescenza. Le farmacie di questa regione hanno investito e sono state protagoniste di un radicale cambiamento. Nelle farmacie si va perchè si ha bisogno di un farmaco, ma si è stati in grado di cogliere per intero lo spirito della legge sui servizi mettendo a disposizione dei cittadini la telemedicina o gli elettrocardiogrammi. Quante sono state le vite salvate perché una persona entrata in farmacia, non stava bene e poi immediatamente col referto di un cardiologo è stata portata in un pronto soccorso o in un ospedale. Ma penso anche alle analisi ed a tutte quelle possibilità messe a disposizione grazie all’innovazione ed alle tecnologie». «Penso – conclude la presidente dei farmacisti lombardi – che il valore della farmacia italiana sia quello di essere a disposizione dei cittadini, pronti a dare delle risposte. Il lavoro che stiamo facendo in Lombardia ora è quello dell’informatizzazione e spero che la lettura del fascicolo elettronico avvenga presto in tutta Italia.
Un’altra delle cose importanti sarà la ricetta che vale un anno e che noi distribuiremo mese per mese. Può sembrare qualcosa di poco conto ma, ad esempio, pensate al venerdì nel quale una persona non è riuscita ad andare dal medico di medicina generale, non smetterà di usare il farmaco, viene in farmacia e lo prende. Questa giornata – conclude Racca – con tantissimi colleghi che sono venuti qui per aggiornarsi, per migliorarsi, per fare di più, per avere contatti sempre con le aziende farmaceutiche, è non solo incoraggiante ma rende evidente lo slancio con il quale si interpreta una professione che è centrale nel sistema sanitario».

Emanuele Mormino
Emanuele Mormino

Per Emanuele Mormino, coach e consulente aziendale, «le farmacie calabresi sicuramente si sono distinte nello scenario nazionale interpretando al meglio il concetto della farmacia dei servizi. Questo è l’aspetto più importante, il farmacista è chiamato a svolgere un ruolo assistenziale fornendo un aiuto concreto alle strutture sanitarie. La molteplicità di servizi – sottolinea Mormino – impone un approccio, non solo mentale, ma anche e soprattutto organizzativo all’interno delle singole strutture. La farmacia è anche e sempre più un’azienda che deve strutturarsi e deve avere delle dinamiche di gestione degli utenti più spinte verso la consulenza. E per la mia esperienza la differenza nelle farmacie, a mio parere, la fa soltanto il farmacista».

Marco Alessandrini
Marco Alessandrini

Di strutture in grado di interpretare le trasformazioni manageriali ed organizzative parla invece Marco Alessandrini, responsabile della divisione Health and Pharma della Banca del Fucino: «Grazie alla loro capillarità, alla loro diffusione ed all’incremento sistematico dei servizi che vengono offerti le farmacie rappresentano uno snodo fondamentale per avere quella prossimità necessaria per dare l’assistenza sanitaria sul territorio». «Per fare questo – evidenzia Alessandrini – sono necessari degli investimenti ed il sistema bancario è in grado di supportare questi investimenti. Per quanto ci riguarda lo abbiamo fatto in maniera trasversale sull’intero territorio nazionale, attraverso una customizzazione del catalogo prodotti e un modello di servizio che caratterizza una banca specializzata in un determinato settore, tutto ciò a differenza di un approccio generalistico che non crea valore nel tempo». (redazione@corrierecal.it)

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