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i decessi sospetti

Anziani morti in ambulanza: «Mi è piaciuto, lo rifarei»

Le intercettazioni shock di Luca Spada

Pubblicato il: 12/04/2026 – 14:02
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Anziani morti in ambulanza: «Mi è piaciuto, lo rifarei»

BOLOGNA Ci sarebbero intercettazioni choc dietro l’arresto del 27enne Luca Spada indagato per omicidio volontario nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura di Forlì sui decessi di alcuni anziani avvenuti nel giro di pochi mesi durante o poco dopo il trasporto in ambulanza. Secondo quanto riportato da “il Resto del Carlino” che pubblica il testo di intercettazioni telefonico-ambientali, l’operatore della Croce Rossa avrebbe detto, in una occasione, «Questi poveri vecchietti soffrono troppo… non è giusto… devono andare dal Buon Dio…» e in un’altra: «Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto… Lo voglio rifare».
Luca Spada, autista e operatore di mezzi di soccorso, è stato arrestato ieri. È indagato per omicidio volontario nell’ambito dell’inchiesta su una serie di morti sospette di pazienti anziani durante trasporti sanitari. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip su richiesta della Procura ed eseguito dai carabinieri di Forlì con il supporto del Nas di Bologna, riguarda al momento il decesso di una donna di 85 anni avvenuto il 25 novembre scorso dopo un trasferimento in ambulanza. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Enrico Cieri, delinea però un quadro investigativo più ampio: il 27enne, ex operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli e già sospeso dal servizio, è indagato per omicidio plurimo premeditato in relazione ad almeno cinque decessi di pazienti anziani, tutti accomunati da un improvviso peggioramento durante trasferimenti non urgenti tra strutture sanitarie. Secondo l’ipotesi accusatoria, ritenuta al momento prevalente, le morti sarebbero state causate mediante iniezioni di sostanze o di aria, con possibile embolia gassosa come meccanismo letale. Gli episodi si sarebbero verificati quando Spada era addetto all’assistenza del paziente a bordo.

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